Fabio Mussi torna nella sua Piombino, la famiglia: «È commovente scoprire quanto fosse amato» | MaremmaOggi Skip to content

Fabio Mussi torna nella sua Piombino, la famiglia: «È commovente scoprire quanto fosse amato»

La famiglia ringrazia il presidente Mattarella, le istituzioni, il mondo politico e le tantissime persone che hanno ricordato l’ex ministro: «È commovente scoprire quanto Fabio fosse amato e stimato». Nel pomeriggio l’ultimo saluto nella sua città
Una veduta di Piombino e Fabio Mussi
Fabio Mussi

PIOMBINO. Si è chiusa a Roma la camera ardente di Fabio Mussi. Adesso comincia l’ultimo viaggio verso la sua Piombino, la città dove era nato e alla quale era rimasto profondamente legato per tutta la vita.

Questa mattina, sabato 5 settembre, sono state tantissime le persone che hanno raggiunto l’ospedale Sant’Eugenio di Roma per rendere omaggio all’ex ministro, dirigente della sinistra italiana ed ex vicepresidente della Camera.

Mentre il feretro lascia la Capitale diretto verso Piombino, sono Luana, Gaia e Valentina, la famiglia di Mussi, ad affidare a un messaggio il proprio ringraziamento per l’affetto ricevuto in questi giorni.

La famiglia Mussi: «Un’ondata di affetto»

«Mentre accompagniamo Fabio nel viaggio verso la sua amata Piombino per l’ultimo saluto, vogliamo ringraziare di cuore tutte e tutti coloro che in questi giorni ci hanno espresso affetto, cordoglio e solidarietà».

Un ringraziamento che parte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si estende alle istituzioni e al mondo politico.

«Ringraziamo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutte le autorità dello Stato, i parlamentari e gli esponenti politici dell’opposizione e della maggioranza, in particolare Avs per il supporto, e tutto il popolo della Sinistra che ha raccontato e valorizzato Fabio, la sua vita, le sue scelte, la sua statura umana e politica».

Ma nel messaggio c’è soprattutto il riconoscimento verso le tantissime persone comuni che, dalla notizia della scomparsa, hanno voluto manifestare la propria vicinanza.

«Siamo inoltre grate a tutte le persone che sono accorse a salutarlo per l’ultima volta qui a Roma, o che ci hanno travolto con un’ondata di affetto, con telefonate, messaggi, telegrammi, post sui social».

«È commovente scoprire quanto Fabio fosse amato»

Parole che raccontano anche la sorpresa e l’emozione della famiglia davanti alle dimensioni del cordoglio suscitato dalla morte dell’ex ministro.

«È commovente scoprire quanto Fabio fosse amato e stimato. Ne siamo fiere e orgogliose. Questo riconoscimento è un’eredità preziosa che ci accompagnerà sempre, sperando che il suo impegno di una vita non sia stato vano».

Il messaggio si chiude semplicemente con un «Grazie», firmato da Luana, Gaia e Valentina.

Da Veltroni a Casini, l’omaggio alla camera ardente

Alla camera ardente allestita al Sant’Eugenio sono arrivati nel corso della mattinata tantissimi amici, militanti e rappresentanti del mondo politico e istituzionale.

Tra coloro che hanno voluto rendere omaggio a Mussi ci sono stati gli ex presidenti della Camera Pier Ferdinando Casini e Luciano Violante, i leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, Walter Veltroni e l’ex segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano.

Presenti anche i deputati Elisabetta Piccolotti, Arturo Scotto e Franco Mari, l’ex vicepresidente della Camera Carlo Leoni e numerosi ex parlamentari, tra i quali Gavino Angius, Pietro Folena, Stefano Fassina, Pino Soriero, Paolo Cento, Loredana De Petris, Antonello Falomi, Silvana Pisa, Angelo Fredda, Massimo Cervellini, Gloria Buffo, Fabrizio Vigni e Vincenzo Vita.

Ora il viaggio verso Piombino, dove Fabio Mussi riceverà l’ultimo saluto nella città in cui era nato nel 1948 e dalla quale era cominciato il suo lungo percorso umano e politico.

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