GROSSETO. L’estate non è ancora pronta a mollare la presa. Anzi, prima di lasciare spazio a un possibile deciso cambio di circolazione atmosferica, la Toscana si prepara a vivere un ultimo colpo di coda del caldo, con temperature che tra giovedì 3 e il fine settimana potranno nuovamente raggiungere valori molto elevati per il mese di settembre.
Poi lo scenario potrebbe cambiare nettamente. Intorno al 9-10 settembre l’ingresso di aria più fresca dal Nord Atlantico potrebbe mettere definitivamente fine alla lunga fase calda, facendo crollare le temperature anche di 6-8 gradi.
È lo scenario indicato dal Centro Meteo Toscana, mentre le previsioni del Consorzio LaMMA confermano nell’immediato il nuovo aumento delle temperature: giovedì 3 sono attesi 33-35 gradi nelle pianure toscane, mentre venerdì 4 si potranno raggiungere 35-36 gradi.
E tutto questo arriva al termine di un’estate 2026 che si candida a entrare ai primissimi posti tra le più calde mai registrate in Toscana.
In Maremma torna il caldo, ma le notti sono più sopportabili
Il caldo dei primi giorni di settembre avrà caratteristiche diverse rispetto alle fasi più estreme vissute durante l’estate. Uno degli elementi più evidenti riguarda le temperature minime, tornate su valori decisamente più sopportabili.
Secondo il Centro Meteo Toscana, in gran parte della regione le minime sono scese sotto i 20 gradi, risultando anche 6-8 gradi inferiori rispetto alla fase più calda della settimana precedente.
Un dato particolarmente significativo anche per la Maremma. Il LaMMA per Grosseto indica per giovedì 3 settembre una minima di circa 19 gradi e una massima di 35, mentre venerdì il termometro dovrebbe oscillare indicativamente fra 19 e 34 gradi. Sulla costa le brezze manterranno valori inferiori: tra Follonica e Castiglione della Pescaia le massime previste sono nell’ordine dei 30-32 gradi.
È proprio il mare a giocare un ruolo fondamentale. Durante il pomeriggio le brezze riescono ancora a mitigare le temperature lungo la costa, mentre nelle ore notturne accade in parte il contrario: un mare molto caldo tende a mantenere più elevate le temperature minime delle località costiere.
Tra giovedì e il weekend l’ultimo respiro africano
Prima del possibile cambio di scenario arriverà però un’ultima rimonta di aria calda di origine nordafricana.
Non dovrebbe avere la stessa intensità delle grandi ondate di calore di luglio e agosto, anche perché l’avanzamento della stagione e le giornate ormai più corte rendono più difficile raggiungere gli estremi dell’estate piena.
Per settembre, tuttavia, farà decisamente caldo.
Il LaMMA prevede 33-35 gradi nelle pianure giovedì 3, con bassi tassi di umidità, e valori fino a 35-36 gradi venerdì 4. A Firenze sono previsti 36 gradi, mentre Grosseto dovrebbe fermarsi intorno ai 34.
Anche la Val di Cornia sarà coinvolta dalla fase calda, con una differenza sensibile fra la fascia costiera, mitigata dal mare, e le zone più interne, dove durante le ore pomeridiane il termometro potrà salire maggiormente.
Dal 9-10 settembre può cambiare tutto
La parte più interessante riguarda però quello che potrebbe succedere successivamente.
Secondo il Centro Meteo Toscana, tra il 9 e il 10 settembre aumentano le probabilità di un deciso ingresso di aria più fresca dal Nord Atlantico.
Se lo scenario sarà confermato, potrebbe trattarsi della vera svolta stagionale: temperature in calo anche di 6-8 gradi, sia nei valori massimi sia nelle minime, e possibile ingresso di alcuni fronti perturbati.
È ancora troppo presto per stabilire dove e quanto pioverà. La tendenza, però, vedrebbe dopo il passaggio dei fronti l’ingresso di venti decisamente più freschi di Grecale e Tramontana.
Non sarebbe quindi una semplice pausa di uno o due giorni, ma potrebbe rappresentare la conclusione della lunga fase di caldo che ha caratterizzato l’estate 2026.
Estate 2026 eccezionale: in Toscana circa 3 gradi sopra la media
Ed è proprio il bilancio dell’estate meteorologica, conclusa il 31 agosto, a raccontare quanto sia stata anomala la stagione.
Secondo l’elaborazione del Centro Meteo Toscana sui dati LaMMA, l’estate 2026 in Toscana si collocherebbe al secondo posto tra le più calde, a pochi decimi dalla storica estate del 2003. I dati definitivi regionali dovranno consolidare la posizione finale.
La temperatura media della stagione sarebbe risultata quasi 3 gradi superiore alla media climatica 1991-2020.
Già all’inizio di agosto il LaMMA aveva certificato la straordinarietà della stagione: luglio 2026 è risultato il luglio più caldo registrato in Toscana dal 1955, mentre il bimestre giugno-luglio si era collocato al secondo posto della serie storica dietro soltanto al 2003. La temperatura media regionale dei primi due mesi dell’estate aveva raggiunto 25,6 gradi contro i 26,2 del 2003.
Più calda delle ultime quattro estati
Il confronto elaborato dal Centro Meteo Toscana rende ancora meglio l’idea. L’estate 2026 sarebbe risultata mediamente:
- 1 grado più calda del 2025
- 1,5 gradi più calda del 2024
- 2,5 gradi più calda del 2023
- 0,5 gradi più calda del 2022
- 2,5 gradi più calda del 2021
Le anomalie non sono state però identiche in tutta la regione. Nelle zone interne sono state soprattutto le temperature massime a discostarsi dalla norma, con anomalie nell’ordine dei 3 gradi, mentre lungo la costa il segnale più marcato ha riguardato le minime, superiori di circa 2,5 gradi.
Un comportamento che interessa direttamente Maremma e Val di Cornia, dove il mare limita gli eccessi pomeridiani ma, quando raggiunge temperature molto elevate, rende più difficile il raffreddamento durante la notte.
Siccità, il Basso Grossetano è la zona che ha sofferto di più
Anche il quadro delle precipitazioni presenta forti differenze territoriali.
Secondo l’elaborazione dei dati LaMMA riportata dal Centro Meteo Toscana, la siccità più importante dell’estate si è concentrata nel Basso Grossetano, mentre le precipitazioni sono risultate inferiori alla media anche lungo buona parte della costa toscana a sud di Pisa.
In altre aree della regione le piogge estive sono invece risultate vicine o persino superiori alla norma, con surplus più marcati sulle Apuane, sull’Appennino tosco-ligure, in Val d’Orcia e nel Casentino.
Una Toscana quindi divisa in due, con il settore meridionale e costiero che ha sofferto maggiormente la carenza di precipitazioni.
La terza decade di giugno è stata la più estrema
Curioso anche il comportamento delle diverse fasi dell’estate.
Giugno, luglio e agosto hanno chiuso con anomalie medie comprese indicativamente tra +2,5 e +3 gradi, ma il periodo più eccezionale è stato quello compreso nella terza decade di giugno, quando il surplus termico avrebbe sfiorato addirittura i 6 gradi.
La fase relativamente meno estrema è stata invece la terza decade di agosto, con un’anomalia di circa +1,5 gradi e una maggiore instabilità atmosferica.
Un’estate caldissima senza il record assoluto di temperatura
C’è infine un dato apparentemente paradossale.
Nonostante l’estate 2026 sia stata una delle più calde mai osservate in Toscana, secondo il Centro Meteo Toscana nessuna singola decade estiva avrebbe stabilito il record assoluto di temperatura alla stazione di Firenze Peretola.
Un risultato che aiuta a capire la vera caratteristica di questa estate: non necessariamente singoli picchi senza precedenti, ma un caldo molto persistente e diffuso per settimane.
Il LaMMA aveva già evidenziato questa caratteristica all’inizio di agosto. A Firenze, nei primi due mesi dell’estate, si erano contati 27 giorni sopra i 36 gradi e altrettante notti tropicali, con temperature minime mai scese sotto i 20 gradi.
Ora resta l’ultima fiammata di settembre.
Poi, se le proiezioni saranno confermate, dal 9-10 settembre l’estate 2026 potrebbe davvero presentare il conto e lasciare spazio alla prima decisa svolta verso condizioni più fresche.