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Un villaggio medievale unico in Europa: al via i restauri della Rocca San Silvestro

Via libera al secondo stralcio dei lavori per consolidare uno dei siti archeologici più importanti della Val di Cornia. Il villaggio fortificato, nato intorno al X secolo, richiama oltre 30mila visitatori ogni anno
La Rocca di San Silvestro

CAMPIGLIA MARITTIMA. Un villaggio minerario fortificato medievale, straordinariamente conservato fino ai giorni nostri e considerato uno degli esempi più significativi in Europa di insediamento signorile legato all’estrazione e alla lavorazione dei metalli.

È la Rocca San Silvestro, uno dei tesori archeologici più importanti della Val di Cornia, che adesso sarà interessata da un nuovo intervento di restauro e consolidamento.

La giunta comunale di Campiglia Marittima ha approvato il nuovo quadro tecnico-economico relativo al secondo stralcio dei lavori, dando così il via libera agli adempimenti necessari per procedere con l’intervento. Il progetto rientra nel bando regionale “Interventi di sostegno per le città murate e fortificazioni della Toscana”, destinato al recupero e alla valorizzazione delle strutture fortificate che rappresentano una parte importante della storia e dell’identità dei territori toscani.

Un villaggio medievale unico in Europa

La Rocca San Silvestro rappresenta una testimonianza eccezionale della storia mineraria e metallurgica della Val di Cornia. Il borgo fortificato sorse intorno al X secolo sulle colline di Campiglia Marittima, in un territorio ricchissimo di risorse minerarie.

La sua nascita e il suo sviluppo furono strettamente legati all’estrazione dei minerali e alla lavorazione dei metalli, attività che per secoli hanno segnato la storia economica e sociale di questa parte della Toscana. Il villaggio era organizzato su due livelli concentrici e fortificati. Nella parte superiore si trovava il cuore del potere signorile, con il cassero e le strutture difensive; più in basso si sviluppava invece il borgo nel quale vivevano e lavoravano i minatori.

Ancora oggi sono visibili numerose testimonianze dell’antico insediamento: la residenza signorile, il cassero, la cisterna per l’acqua potabile, la chiesa romanica di San Silvestro con il cimitero, le abitazioni, il forno per il pane, il frantoio e le aree destinate alla lavorazione dei metalli. Proprio la completezza dell’impianto urbanistico e l’eccezionale conservazione delle strutture fanno della Rocca un sito di particolare importanza anche per lo studio della storia della metallurgia medievale europea.

L’abbandono nel Trecento e un borgo rimasto fermo nel tempo

L’insediamento fu progressivamente abbandonato nel corso del Trecento. Alla base del declino ci furono diversi fattori, a partire dai cambiamenti nel sistema di gestione delle risorse minerarie e dallo spostamento degli interessi della famiglia della Gherardesca verso altri giacimenti considerati più redditizi.

Quell’abbandono contribuì però, nei secoli successivi, a preservare l’impianto del villaggio. Oggi la Rocca San Silvestro conserva infatti abbondanti resti delle antiche strutture e permette ai visitatori di leggere ancora chiaramente l’organizzazione di una comunità medievale costruita intorno alla miniera, alla produzione dei metalli e al controllo signorile del territorio.

Oltre 30mila visitatori, ma le mura sono a rischio

Il castello di Rocca San Silvestro è oggi uno dei principali punti di interesse del sistema dei Parchi della Val di Cornia e richiama oltre 30mila visitatori ogni anno. Un patrimonio storico e archeologico di enorme valore che, però, deve fare i conti con un problema sempre più evidente: il progressivo deterioramento delle strutture.

La continua esposizione agli agenti atmosferici ha infatti prodotto nel tempo fenomeni di degrado delle murature del villaggio. Da qui la necessità di proseguire con gli interventi di restauro e consolidamento, non soltanto per conservare ciò che è arrivato fino a oggi, ma anche per garantire la sicurezza, la fruibilità e la valorizzazione del sito archeologico.

Parchi Val di Cornia sarà il soggetto attuatore

A occuparsi dell’attuazione dell’intervento sarà Parchi Val di Cornia Spa, alla quale il Comune di Campiglia Marittima ha affidato il ruolo di soggetto attuatore. L’obiettivo è dare continuità al percorso di recupero della Rocca, intervenendo su uno dei principali elementi di attrazione culturale e turistica del territorio.

Il progetto rappresenta quindi un tassello importante della strategia di valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Campiglia Marittima, mettendo insieme la necessità di conservare il sito e quella di mantenerlo accessibile e visitabile.

Il secondo stralcio e l’aumento dei costi

Il progetto relativo al secondo stralcio del restauro e consolidamento della Rocca San Silvestro era stato approvato in linea tecnica dalla Giunta comunale nel settembre 2024, proprio per consentirne la candidatura al bando regionale dedicato alle città murate e alle fortificazioni della Toscana.

L’intervento è sostenuto attraverso risorse regionali e il cofinanziamento del Comune di Campiglia Marittima.

Con la deliberazione approvata il 28 agosto 2026, l’amministrazione comunale ha aggiornato il quadro economico dell’opera, prevedendo un incremento complessivo di 15.093,01 euro. La maggiore spesa deriva soprattutto dalla necessità di affidare a un professionista esterno la direzione dei lavori, dopo la rinuncia all’incarico da parte della responsabile tecnica di Parchi Val di Cornia.

Una modifica di natura tecnica e amministrativa che non cambia la sostanza del progetto. Per rispettare i tempi previsti dal finanziamento regionale, Parchi Val di Cornia potrà ora procedere con l’affidamento dell’incarico e con gli altri adempimenti necessari. L’obiettivo resta quello di restaurare e consolidare Rocca San Silvestro, proteggendo dall’azione del tempo uno dei luoghi che meglio raccontano quasi mille anni di storia mineraria della Val di Cornia.

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