PIOMBINO. «Sul futuro del Polo industriale piombinese ci vuole chiarezza, perché i lavoratori e la città non possono essere presi in giro».
Inizia così la nota di Sinistra Italiana Alleanza Verdi Sinistra. Un affondo netto e senza sconti lanciato per far aprire gli occhi sulla complessa situazione del rilancio siderurgico della Val di Cornia.
Attraverso un duro comunicato, la formazione politica chiama in causa Governo, Regione Toscana e i vertici aziendali coinvolti, chiedendo risposte trasparenti e repentine su due dei fronti più caldi e delicati della crisi industriale piombinese: il progetto Metinvest Adria e le garanzie sul gruppo Jsw.
«Fondi insufficienti o problemi ambientali?»
Al centro delle preoccupazioni di AVS ci sono le continue indiscrezioni sulle difficoltà finanziarie che starebbero rallentando il progetto targato Metinvest Adria.
«Avevamo già messo l’accento sui problemi di bancabilità causati dal rating CCC+ di Metinvest, per il quale non vengono concessi prestiti – sottolineano le forze di sinistra -. Anche l’annuncio della ricerca di un terzo socio spinge precisamente in quella direzione».
Una situazione d’incertezza che spinge i rappresentanti politici a rivolgere domande dirette al management: «È doveroso chiedere all’amministratore delegato Villa se il problema principale siano le autorizzazioni ambientali,sulle quali giace ancora senza risposta una nostra interrogazione all’assessore regionale all’ambiente Barontini, o una ben più grave carenza di fondi per sostenere l’investimento. La città ha bisogno della verità».
La sfiducia su Jsw: «Accordo da 148 milioni? Se sono inadempienti vengano mandati via»
Non meno severe sono le riserve espresse nei confronti del gruppo Jsw Steel Italia. L’accordo di programma recentemente annunciato prevede risorse per 148 milioni di euro destinate agli investimenti sullo stabilimento, ma da parte di Sinistra Italiana AVS l’ottimismo cede il passo ad un forte scetticismo.
«Ci auguriamo che non si tratti dell’ennesima operazione di propaganda, ma ci sono diversi aspetti che ci lasciano perplessi – si legge nella nota -. Uno di questi è la scelta di continuare a dare fiducia a un gruppo che in questi anni ha già ampiamente dimostrato di non avere intenzione di investire realmente su Piombino: basti ricordare il precedente accordo di programma del 2018, rimasto completamente inattuato».
Un ritardo non più tollerabile per il territorio. Da qui l’appello a non arrendersi di fronte al timore di eventuali battaglie legali:
«Non bisogna avere paura di sostenere eventuali contenziosi: Jsw rispetti i patti e faccia gli investimenti promessi e finanziati oppure, se inadempiente, venga mandata via. Al Governo, alla Regione e alle aziende chiediamo di dimostrare finalmente la dovuta serietà».