Pioggia intensa, scatta il divieto di balneazione in due spiagge | MaremmaOggi Skip to content

Pioggia intensa, scatta il divieto di balneazione in due spiagge

Il provvedimento riguarda i tratti di costa sotto il cimitero e sotto i Macelli. Attivati gli scaricatori di piena dopo il maltempo, ora si attendono i controlli dell’Arpat
La spiaggia sotto ai macelli

PIOMBINO. Il maltempo fa scattare il divieto temporaneo di balneazione in due tratti della costa urbana di Piombino. Il provvedimento riguarda la spiaggia sotto il cimitero e quella sotto i Macelli ed è stato adottato in via preventiva dopo le precipitazioni delle ultime ore.

A determinare l’attivazione della procedura è stata la comunicazione di Asa relativa all’entrata in funzione degli scaricatori di piena e dei terminali delle fognature bianche e miste presenti in corrispondenza di alcune zone della costa cittadina.

Una situazione già verificatasi altre volte nel corso dell’estate: quando le precipitazioni raggiungono determinate intensità, viene attivato il sistema di tutela preventiva che prevede la temporanea interdizione alla balneazione delle aree potenzialmente interessate.

Dov’è vietato fare il bagno

Il divieto interessa esclusivamente due zone della costa urbana:

  • la spiaggia sotto il cimitero;
  • la spiaggia sotto i Macelli.

Il provvedimento è stato disposto a scopo precauzionale e a tutela della salute dei bagnanti dopo la segnalazione dell’attivazione degli scaricatori.

Le altre spiagge della costa urbana e del territorio comunale non sono interessate dal divieto e restano quindi regolarmente balneabili.

Nessun problema agli impianti di depurazione

L’attivazione della procedura non sarebbe legata a guasti o malfunzionamenti della rete fognaria.

Secondo quanto comunicato da Asa, infatti, le stazioni di sollevamento sono rimaste regolarmente in funzione durante gli eventi meteorologici e non sarebbero state riscontrate criticità né nel sistema di collettamento né negli impianti di depurazione.

Il divieto deriva quindi dal meccanismo preventivo previsto in occasione dell’attivazione degli scaricatori di piena dopo precipitazioni particolarmente significative.

Ora si attendono le analisi dell’Arpat

Per tornare alla normale balneazione sarà necessario attendere l’esito delle verifiche previste.

Sarà Arpat a effettuare i controlli sui parametri delle acque nei due tratti interessati. Una volta completate le analisi e accertato il rispetto dei valori previsti per la balneazione, il divieto potrà essere revocato.

La situazione potrebbe quindi tornare alla normalità nel giro di pochi giorni, una volta concluse le procedure di campionamento e verifica.

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