SAN VINCENZO. Un grido d’allarme chiaro, accorato, ma soprattutto non più rinviabile.
La Confraternita della Misericordia di San Vincenzo apre una fase di mobilitazione straordinaria e lancia un appello urgente a cittadini, commercianti e imprese del territorio. Sul tavolo c’è una campagna straordinaria di raccolta fondi fondamentale per l’acquisto di una nuova ambulanza e per il rinnovo delle attrezzature elettromedicali di bordo. Sullo sfondo, una crisi economica strisciante che rischia di incrinare la tenuta dei servizi sanitari sul territorio.
Tariffe dei rimborsi Asl fermi al 2018
All’origine dell’emergenza c’è un divario ormai insostenibile tra i costi d’esercizio attuali e i rimborsi riconosciuti dal sistema sanitario. Le tariffe erogate dall’Asl per i servizi di trasporto e primo soccorso sono infatti bloccate al 2018, ferme alla quota fissa di soli 26,04 euro per intervento. Una cifra del tutto sproporzionata rispetto alle uscite effettive sostenute dall’associazione.
Negli ultimi sei anni, infatti, le spese operative sono esplose: dai continui rincari del carburante alle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei mezzi, fino all’aumento dei premi assicurativi e ai costi d’acquisto per presidi medico-sanitari e dispositivi di protezione.
La falsa percezione pubblica sui finanziamenti statali
Un nodo cruciale evidenziato dalla dirigenza riguarda la percezione collettiva del ruolo del terzo settore. Esiste infatti una diffusa ed errata convinzione che le associazioni di volontariato siano interamente finanziate dallo Stato o dalle Aziende Sanitarie Locali.
La realtà è invece opposta: la Misericordia di San Vincenzo è un’organizzazione di volontariato (ODV) che si sostiene unicamente grazie all’impegno gratuito delle proprie volontarie e dei propri volontari e alla generosità della comunità locale. I rimborsi pubblici coprono soltanto una frazione minima delle uscite reali.
Il rischio concreto: tagli ai trasporti o servizi a pagamento
Se la situazione istituzionale non dovesse sbloccarsi e senza un immediato supporto da parte della cittadinanza, l’associazione si troverà costretta ad affrontare decisioni drastiche. Il rischio più imminente è la riduzione progressiva dei trasporti sanitari ordinari, ovvero l’accompagnamento quotidiano dei pazienti verso strutture sanitarie per visite, terapie ed esami.
Nei casi più critici, la Misericordia potrebbe trovarsi nella condizione di dover rifiutare le richieste o di dover erogare le prestazioni esclusivamente a pagamento, applicando le tariffe minime necessarie alla sola copertura dei costi vivi.
«Ogni giorno i nostri volontari mettono a disposizione il loro tempo per garantire assistenza e primo intervento a chiunque ne abbia bisogno – sottolinea con forza la dirigenza della Misericordia San Vincenzo – Oggi però siamo noi ad aver bisogno della comunità. Rimborsi di 26,04 euro a servizio non permettono neppure di coprire l’usura dei mezzi e il carburante, figuriamoci l’acquisto di un veicolo attrezzato di ultima generazione. Senza un aiuto concreto da parte dei cittadini, mantenere gli standard operativi attuali diventerà impossibile».
L’acquisto dell’ambulanza e delle moderne apparecchiature salvavita si configura dunque non come una semplice spesa dell’associazione, ma come un vero e proprio investimento collettivo sulla sicurezza e sulla tutela della salute di tutta la popolazione.
Come donare e sostenere la Misericordia San Vincenzo
Tutti i cittadini, le attività commerciali e le imprese che desiderano contribuire alla salvaguardia di questo fondamentale presidio territoriale possono farlo attraverso le donazioni dirette o destinando il 5×1000 in sede di dichiarazione dei redditi.
Per donare il 5×1000 è sufficiente firmare nel riquadro dedicato agli Enti del Terzo Settore (ODV) e inserire i dati dell’ente:
- Codice Fiscale: 01006580490
- Denominazione: Confraternita di Misericordia e del SS. Sacramento di San Vincenzo ODV
- Sede: Via San Francesco 8, 57027 San Vincenzo (LI)
Sostenere la Misericordia significa proteggere un bene comune, garantendo a tutti i cittadini il diritto a un soccorso tempestivo e a un trasporto sanitario equo e accessibile.