PIOMBINO. Non si ferma l’ondata di colpi ai danni degli automobilisti lungo la costa. L’ultimo episodio in ordine di tempo si è consumato nella giornata di domenica 16 agosto nel parcheggio delle Caldanelle, a due passi dal Golfo di Baratti, dove una donna è stata derubata di tutti i suoi effetti personali lasciati all’interno dell’abitacolo.
La dinamica generale nella maggior parte dei casi ormai è tristemente nota: i malviventi puntano le auto in sosta, approfittano dell’assenza dei proprietari, solitamente impegnati a godersi una giornata di mare, e ripuliscono i veicoli portando via qualsiasi oggetto di valore trovato a bordo.
L’appello social della vittima: «Rubati vestiti per la famiglia e medicinali»
A confermare l’accaduto è stata la stessa proprietaria del veicolo saccheggiato, che nelle ultime ore ha lanciato un accorato appello sui gruppi social della zona nella speranza di poter recuperare almeno parte degli effetti personali: «Ieri la mia auto parcheggiata alle Caldanelle è stata derubata di un borsone da palestra acquistato da Decathlon, di colore bordeaux e rosa, con dei cambi per pernottare con tutta la famiglia durante il weekend e diversi medicinali».
Un bottino che per i ladri ha uno scarso valore economico, ma che per la famiglia colpita rappresenta un danno notevole, specialmente per la presenza di farmaci. L’appello è rivolto a chiunque dovesse notare la borsa abbandonata in zona o nei fossati adiacenti al parcheggio.
Un fenomeno da 2 a 4 denunce al giorno
Quello delle Caldanelle non è purtroppo un caso isolato, ma la punta dell’iceberg di un fenomeno che sta provocando forte preoccupazione tra residenti e turisti. Secondo alcune indiscrezioni, alle forze dell’ordine starebbero arrivando dalle 2 alle 4 denunce al giorno per furti su auto consumati tra l’area di Baratti e il litorale della Costa Est. Una frequenza costante che testimonierebbe una presenza capillare dei ladri nei piazzali di sosta più frequentati.
Spaccate in Costa Est e tecniche da manuale a Baratti
Ciò che emerge secondo le testimonianze delle persone derubate e dall’analisi degli ultimi colpi è la differenza nei metodi d’azione utilizzati, che sembra dividere la costa in due aree di intervento ben distinte. In Costa Est i malviventi agiscono con la massima aggressività e colpiscono d’urto, disintegrando completamente i finestrini delle auto per guadagnarsi l’accesso all’abitacolo nel minor tempo possibile.
A Baratti e alle Caldanelle, invece, gli scassinatori dimostrano un’abilità decisamente più raffinata e sofisticata: invece di mandare il vetro in frantumi, riescono a sfilare interamente il finestrino dalla sua sede, portando via il malloppo e lasciando poi il cristallo intatto, semplicemente riappoggiato alla carrozzeria dell’auto derubata.
Si tratta di un dettaglio che suggerisce la presenza di soggetti dotati di attrezzi specifici e di una notevole manualità, in grado di agire con discrezione senza attirare l’attenzione con il rumore di vetri infranti.
L’invito alla prudenza
Di fronte al ripetersi di questi episodi, l’invito rivolto a chi frequenta i parcheggi della costa è quello di prestare la massima attenzione. È fondamentale non lasciare mai borse, zaini, dispositivi elettronici o oggetti di valore in vista all’interno dell’auto, neppure per brevi soste, ricordandosi di segnalare tempestivamente qualsiasi movimento o presenza sospetta alle forze dell’ordine.