PIOMBINO. Uno dei gioielli naturalistici e archeologici più preziosi del nostro territorio è stato vandalizzato ancora una volta: il promontorio di Piombino e, in particolare, l’area di Buca delle Fate sono stati presi di mira a colpi di vernice rossa.
Un episodio che purtroppo non rappresenta un fatto isolato, ma l’ennesimo capitolo di una serie di atti vandalici che si ripetono ciclicamente a danno del patrimonio storico e paesaggistico della zona.
5G uguale morte, la scritta impressa con la vernice rossa
A fare la triste scoperta è stata una cittadina durante una passeggiata lungo i sentieri che conducono al mare. Sulle pareti di roccia nella zona delle antiche tombe etrusche e sui massi affioranti al termine del percorso sono comparse scritte e simboli realizzati con vernice spray rossa.
Tra questi spicca il logo e gli slogan riconducibili al movimento no-vax e complottista: 5G uguale morte, un dettaglio che testimonia come la fobia ideologica continui a scaricarsi in modo indiscriminato su beni di inestimabile valore storico.
L’appello al sindaco Ferrari
La segnalazione è arrivata forte e chiara attraverso un accorato appello social rivolto direttamente al sindaco di Piombino: «Credo sia importante salvaguardare il nostro territorio. A Buca delle Fate sono state imbrattate le pietre nella zona delle tombe etrusche con questa scritta e anche i massi al termine del percorso. Ma ieri, quando sono scesa e ho visto questo, ho pianto. Avrei piacere di capire se possiamo organizzare una giornata di pulizia e poter rimuovere con qualche sostanza queste scritte. Sarei disponibile ad aiutare, e sono convinta che l’unica forza che abbiamo per poter portare pace e bellezza nel mondo è non polemizzare ma portare esempi di cura».
Un messaggio che unisce l’amarezza per lo scempio subito alla volontà concreta di reagire.