CASTAGNETO CARDUCCI. Sembrava uno dei tanti oggetti restituiti dal mare. Una forma insolita, ricoperta dalle incrostazioni accumulate durante una permanenza probabilmente lunghissima sott’acqua. Ma quella che inizialmente era soltanto un’ipotesi, nel giro di poche ore è diventata una certezza: sulla spiaggia di Marina di Castagneto era arrivata una mina tedesca della Seconda guerra mondiale.
Il ritrovamento è avvenuto poco dopo le 11 di mercoledì 12 agosto. L’oggetto era stato recuperato dall’acqua da una persona e lasciato sulla battigia. La sua forma ha immediatamente attirato l’attenzione dei presenti e, soprattutto, fatto nascere il sospetto che potesse trattarsi di un vecchio ordigno bellico.
A quel punto sono stati avvertiti i carabinieri.
La spiaggia viene evacuata
Inizialmente nessuno poteva stabilire con certezza che cosa fosse quell’oggetto. Ma davanti alla possibilità di trovarsi di fronte a un ordigno ancora potenzialmente pericoloso è scattato il protocollo di sicurezza.
Sul posto è arrivato anche il vicesindaco di Castagneto Carducci Valerio Di Pasquale.
I carabinieri hanno quindi delimitato l’area e disposto l’allontanamento delle persone per un raggio di circa 150 metri.
A lasciare temporaneamente la spiaggia sono stati gli ospiti dei bagni Lido e una parte dei turisti e dei residenti che si trovavano nella vicina spiaggia libera.
Un’operazione avvenuta senza particolari problemi. Prima dell’evacuazione, inevitabilmente, erano stati molti i bagnanti incuriositi da quello strano oggetto comparso sulla riva.
Arrivano gli artificieri: è una mina tedesca
La risposta definitiva è arrivata nel primo pomeriggio con l’intervento degli artificieri. Sulla spiaggia ha raggiunto le squadre impegnate nelle operazioni anche la sindaca Sandra Scarpellini, rientrata dopo aver partecipato in mattinata alle celebrazioni a Sant’Anna di Stazzema.
Gli specialisti hanno esaminato l’oggetto e confermato i sospetti: si trattava effettivamente di una mina di origine tedesca risalente alla Seconda guerra mondiale.
Un residuato bellico rimasto per decenni in mare e che, dopo più di ottant’anni, è tornato sulla costa toscana.
Le condizioni dell’ordigno hanno consigliato la massima prudenza. Gli artificieri hanno infatti escluso la possibilità di procedere alla distruzione direttamente sulla spiaggia.
La mina è stata quindi rimossa e trasferita in un’area isolata, dove potrà essere gestita e neutralizzata in condizioni di maggiore sicurezza.