SAN VINCENZO. Accelerare le procedure e aprire i cantieri per la difesa della costa già nel prossimo autunno-inverno, così da arrivare alla stagione balneare 2027 con spiagge più protette. È la richiesta che arriva dalle associazioni di categoria dopo il sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente David Barontini sul litorale di San Vincenzo.
Alla visita hanno partecipato il sindaco Paolo Riccucci, Maurizio Frassoni, vicepresidente regionale di Fiba Confesercenti Toscana, e Fulvietto Pierangelini, presidente provinciale di Sib Confcommercio Toscana. Un sopralluogo che ha permesso all’assessore e ai tecnici della Regione Toscana di verificare direttamente le condizioni della costa e le criticità provocate dall’erosione.
«Ora bisogna passare dalle parole ai cantieri»
Le associazioni di categoria esprimono apprezzamento per la disponibilità mostrata dall’assessore Barontini e dai tecnici regionali e sottolineano l’importanza di aver potuto illustrare direttamente sul posto i problemi che interessano il litorale.
Allo stesso tempo riconoscono il lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Riccucci. Il Comune ha infatti destinato risorse ai ripascimenti stagionali, necessari per limitare nell’immediato gli effetti dell’erosione e mantenere fruibili le spiagge in attesa degli interventi strutturali.
Un impegno economico al quale ha contribuito anche il comparto turistico. Le associazioni ricordano infatti di aver condiviso e sostenuto l’aumento dell’imposta di soggiorno, proprio con l’obiettivo di reperire maggiori risorse da destinare agli interventi emergenziali sulla costa.
Adesso, però, secondo gli operatori è arrivato il momento di fare un salto di qualità.
Due interventi, a nord e a sud del porto
Sono due le zone sulle quali, secondo le categorie, è necessario intervenire.
A nord del porto turistico viene indicata come prioritaria la realizzazione di una nuova barriera soffolta, che dovrebbe contribuire a contrastare l’erosione e a ridurre il continuo accumulo di posidonia. Un fenomeno che negli ultimi anni ha provocato problemi sia alla fruizione delle spiagge sia alle attività degli stabilimenti balneari.
A sud del porto, invece, esiste già un progetto sviluppato sulla base degli studi tecnici effettuati negli anni. La soluzione individuata prevede il completamento e l’adeguamento delle opere esistenti, con l’obiettivo di aumentare la capacità di protezione del litorale e garantire risultati più duraturi.
L’obiettivo è arrivare pronti all’estate 2027
Per Fiba Confesercenti e Sib Confcommercio adesso ci sono le condizioni per accelerare.
«Oggi esistono le competenze tecniche, i progetti e una piena condivisione istituzionale dell’urgenza di intervenire – sottolineano le associazioni –. Per questo confidiamo nell’impegno della Regione Toscana e del Comune di San Vincenzo affinché le procedure autorizzative vengano concluse rapidamente e i cantieri possano essere avviati nel prossimo autunno-inverno».
Il calendario è particolarmente importante. Partire nei prossimi mesi significherebbe infatti avere la possibilità di completare almeno gli interventi necessari prima dell’inizio della stagione turistica 2027.
L’obiettivo dichiarato è arrivare alla prossima estate con un litorale più sicuro e maggiormente protetto dall’erosione, garantendo allo stesso tempo condizioni migliori agli stabilimenti balneari, ai residenti e ai turisti.
«La difesa della costa è un investimento per San Vincenzo»
Per le associazioni il problema non riguarda soltanto la conservazione delle spiagge. La difesa del litorale viene considerata una questione strategica per l’intera economia locale.
«La difesa della costa rappresenta un investimento strategico per la tutela dell’ambiente, per la salvaguardia delle imprese balneari e dell’occupazione e per il futuro dell’intera economia di San Vincenzo».
Regione, Comune e rappresentanti degli operatori hanno dunque individuato una linea comune. Adesso la richiesta è di trasformare progetti e confronti istituzionali in opere.
«Lo spirito di collaborazione dimostrato da Regione, Comune e associazioni di categoria rappresenta una base solida su cui costruire una soluzione definitiva. Adesso è il momento di trasformare questo lavoro condiviso in cantieri e opere concrete: San Vincenzo non può più aspettare».