Il palco resta vuoto per una settimana in piazza Bovio: «Quanto costa ai cittadini?» | MaremmaOggi Skip to content

Il palco resta vuoto per una settimana in piazza Bovio: «Quanto costa ai cittadini?»

Piombino Domani critica la programmazione degli eventi estivi: «Tra i concerti del 1° e dell’8 agosto la struttura rimane montata e inutilizzata. Era davvero inevitabile occupare così a lungo la piazza?»
Il palco vuoto in piazza Bovio

PIOMBINO. Una settimana con il grande palco montato in piazza Bovio tra un concerto e l’altro. Una scelta organizzativa sulla quale Piombino Domani chiede spiegazioni all’amministrazione comunale, sollevando anche il tema dei costi e dell’occupazione prolungata di uno degli spazi simbolo della città.

Al centro dell’intervento ci sono i due appuntamenti musicali programmati il 1° e l’8 agosto. Tra le due date trascorrono sette giorni durante i quali, sottolinea Piombino Domani, il palco resta installato pur senza essere utilizzato.

«Piazza Bovio deve essere il più possibile fruibile»

«Piazza Bovio è il simbolo di Piombino – sottolinea Piombino Domani – È uno dei luoghi più belli della nostra città e dovrebbe essere valorizzato e reso il più possibile fruibile da cittadini e visitatori».

La formazione politica chiarisce di non contestare la scelta di organizzare i concerti estivi, considerati appuntamenti importanti anche per la capacità di richiamare persone in città.

«Nessuno mette in discussione l’importanza dei concerti estivi – aggiungono – Sono appuntamenti attesi e possono rappresentare un’occasione di richiamo per la città, anche se non dovrebbe essere l’unica».

A finire nel mirino è invece la programmazione delle date e la conseguente occupazione della piazza.

Il palco montato tra il 1° e l’8 agosto

«Tra il concerto del 1° agosto e quello dell’8 agosto trascorre un’intera settimana – prosegue Piombino Domani – Per tutto questo periodo il grande palco resterà montato e inutilizzato, occupando gran parte della piazza».

Al palco, secondo quanto evidenziato dalla formazione politica, si aggiungono anche la struttura della Pro Loco, i bagni chimici e le transenne.

Un insieme di installazioni che, secondo Piombino Domani, produce «un impatto evidente sul decoro e sulla possibilità di vivere liberamente quello spazio».

Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: «Era davvero inevitabile?»

La domanda sui costi per il Comune

Piombino Domani pone anche una questione economica. Secondo la formazione politica, una diversa distribuzione delle date avrebbe potuto ridurre il periodo durante il quale piazza Bovio rimane occupata dalle strutture necessarie agli spettacoli.

«Non sarebbe stato più logico programmare i due eventi a pochi giorni di distanza – dicono – limitando il tempo di occupazione della piazza e, probabilmente, anche i costi?».

Ed è proprio sui costi che viene chiesto al Comune di fare chiarezza.

«Quanto costa al Comune, e quindi ai cittadini, mantenere per una settimana un palco inutilizzato con tutti i servizi collegati? È una scelta organizzativa che ha comportato spese aggiuntive oppure il noleggio sarebbe stato identico?».

Piombino Domani chiede quindi all’amministrazione di spiegare se la permanenza del palco e delle altre strutture tra i due appuntamenti abbia prodotto costi ulteriori per le casse pubbliche oppure se le condizioni economiche sarebbero rimaste invariate anche con una programmazione differente.

«Sono domande legittime, alle quali sarebbe utile ricevere una risposta – conclude Piombino Domani – Perché una buona programmazione non riguarda solo la qualità degli eventi, ma anche l’uso attento degli spazi pubblici e delle risorse della collettività».

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