Noleggio abusivo a Piombino: blitz della Guardia Costiera, oltre 5mila euro di multe | MaremmaOggi Skip to content

Si fingono turisti e salgono a bordo: il blitz della Guardia Costiera smaschera il noleggio abusivo

L’indagine è partita dal monitoraggio dei social. I militari si sono finti turisti, sono saliti sull’imbarcazione e hanno scoperto un’attività priva di autorizzazioni. Contestata anche una violazione per la cattura di un tonno rosso
Una motovedetta della Guardia costiera di Piombino
Una motovedetta della Guardia costiera di Piombino

PIOMBINO. Pubblicizzava sui social uscite in mare e servizi di noleggio senza avere le autorizzazioni previste dalla legge. È così che è scattata l’indagine della Guardia Costiera di Piombino, conclusa con un controllo sotto copertura e una doppia sanzione amministrativa nei confronti di un diportista.

L’operazione è stata condotta nell’ambito dei controlli estivi sul diporto nautico e sul contrasto all’abusivismo. I militari dell’Ufficio circondariale marittimo hanno monitorato i canali social dove venivano promosse gite in mare a pagamento, organizzando poi un controllo fingendosi normali turisti interessati all’escursione.

Una volta saliti a bordo dell’imbarcazione e usciti dal porto, il natante è stato fermato dalla motovedetta CP 2108 della Guardia Costiera e ricondotto in banchina per gli accertamenti.

Nessun titolo abilitativo

Dalle verifiche è emerso che il conducente era completamente privo dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni necessarie per svolgere attività di noleggio con un’unità da diporto ad uso commerciale. Per questo motivo gli è stata contestata una sanzione amministrativa di circa 4.000 euro.

Pescato un tonno rosso senza dichiarazione 

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere anche un secondo illecito. Pochi giorni prima del controllo, infatti, lo stesso soggetto aveva catturato un esemplare di tonno rosso senza presentare la prevista dichiarazione di sbarco e cattura, obbligatoria per questa specie. Per questa violazione è stata applicata un’ulteriore sanzione amministrativa di 1.333 euro.

La Guardia Costiera sottolinea che l’operazione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza attivo lungo la costa, finalizzato a contrastare l’abusivismo nel settore nautico, garantire la sicurezza della navigazione, tutelare la concorrenza tra gli operatori regolari e proteggere l’ecosistema marino.

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