PIOMBINO. Non è stato il taglio della torta il momento più emozionante della festa. E nemmeno gli applausi, le risate, la musica o il cabaret che hanno accompagnato una serata vissuta insieme da oltre duemila ospiti del villaggio e da centinaia di invitati.
Il momento che resterà nella storia del Camping Village Pappasole è arrivato alla fine, quando i primi quarant’anni di vita sono stati chiusi dentro una capsula del tempo, sigillata e inserita in un monumento destinato a custodirla fino al 2066.
Dentro ci sono fotografie, ricordi, testimonianze e anche le immagini della festa appena conclusa. Un messaggio affidato a chi, tra altri quarant’anni, racconterà il futuro di una struttura che, fin dalla sua nascita nel 1986, ha costruito la propria identità guardando sempre avanti.
Una festa che ha riunito tutta la comunità del Pappasole
La serata di sabato 1 agosto ha richiamato alcune centinaia di ospiti, oltre ai circa duemila clienti presenti nel villaggio.
Tra le autorità hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, l’assessore regionale Leonardo Marras, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari con alcuni componenti della giunta.
Dopo l’aperitivo e la cena, il pubblico ha ripercorso quattro decenni di storia attraverso racconti, immagini e testimonianze, con la conduzione di Sara Chiarei.

I protagonisti raccontano quarant’anni di storia
Sul palco si sono alternati coloro che hanno costruito il Pappasole. Dai bagnini agli animatori, ai dirigenti, all’accoglienza, fino a tutto il Cda, in testa il presidente Fabio Pini.
Massimo Pampaloni, tra i fondatori, è intervenuto con un videomessaggio dal Messico. Accanto a lui Paolo Baldassini e molte delle persone che, in questi quarant’anni, hanno contribuito alla crescita del villaggio.
Tra musica, spettacoli e momenti di cabaret, il racconto si è intrecciato con quello di chi continua ogni giorno a rendere il Pappasole un punto di riferimento del turismo toscano.
LE IMMAGINI DELLO SPETTACOLO
Giani: «Un orgoglio per tutta la Toscana»
Nel suo intervento il presidente della Regione Eugenio Giani ha ricordato la natura particolare del Pappasole, nato come una realtà condivisa, con centinaia di soci, capace oggi di accogliere migliaia di persone e centinaia di migliaia di presenze ogni anno. Lo ha definito «una realtà che tutta la Toscana guarda con considerazione» e «un orgoglio per la Toscana», sottolineando come il successo del villaggio derivi dalla capacità di unire imprenditorialità, accoglienza e relazioni umane.
Ferrari: «Ha contribuito a fare di Piombino una città turistica»
Anche il sindaco Francesco Ferrari ha voluto rendere omaggio ai fondatori e a chi ogni giorno lavora nel villaggio.
«Se Piombino oggi supera il milione di presenze turistiche all’anno – ha detto – lo dobbiamo anche e soprattutto a strutture come questa. Il Pappasole è la struttura storica della nostra città e ha bisogno della vicinanza delle istituzioni per continuare a crescere».
Le parole che hanno commosso tutti
A chiudere la serata è stata Sandra Comparoni, una delle figure simbolo del villaggio.
«Sono arrivata qua che ero una ragazzina e adesso sono una donna. Ma al Pappa Sole il tempo non si conta, il tempo si vive. Per me non è stato un lavoro, è stata vita vissuta».
Parole accolte da un lungo applauso, poco prima del taglio della torta.
IL VIDEO
Poi l’ultimo gesto, quello destinato a rimanere.
La capsula del tempo è stata sigillata e incorporata nel monumento che da oggi custodisce i primi quarant’anni del Pappasole.
Perché la storia di questo villaggio non è stata chiusa in una scatola.
È stata consegnata al futuro.


