Dalla vignetta satirica alla realtà: ciclista ferito, interviene il Pegaso. L'affondo di Massimiliano Roventini | MaremmaOggi Skip to content

Dalla vignetta satirica alla realtà: ciclista ferito, interviene il Pegaso. L’affondo di Massimiliano Roventini

L’incidente sul cavalcavia di via Aurelia Sud a San Vincenzo riaccende la polemica politica. Roventini: «Basta ironia social, servono cantieri»
La locandina di Roventini e il cavalcavia in via Aurelia sud

SAN VINCENZO. «La campagna elettorale si fa in tanti modi», esordiva così qualche settimana fa l’assessore Nicola Bertini, replicando con ironia politica a Massimiliano Roventini dopo che quest’ultimo aveva pubblicato sui social una vignetta per denunciare le pessime condizioni delle strade sanvincenzine.
Oggi, tuttavia, i possibili pericoli segnalati su quella locandina si sono tragicamente trasformati in realtà, causando la caduta rovinosa di un uomo in sella alla sua bicicletta, che ha riportato un trauma facciale talmente grave da rendere necessario l’intervento dell’elisoccorso Pegaso.

Lo sfogo di Massimiliano Roventini

Sulla vicenda è intervenuto duramente Massimiliano Roventini, autore delle segnalazioni grafiche:

«Quando ho pubblicato il mio “manuale di sopravvivenza” per le due ruote tra Piombino e San Vincenzo, un assessore attualmente in carica ha colto subito l’occasione per fare dell’ironia da tastiera, bollando il tutto come semplice propaganda o “fissazione” da ex amministratori. Oggi, purtroppo, la cronaca ha spento ogni risata. Sul cavalcavia di via Aurelia Sud un ciclista è finito all’ospedale ed è dovuto intervenire l’elisoccorso Pegaso. La causa? Proprio una buca».

Roventini ribadisce che le mappe e le denunce diffuse in passato non nascevano da intenti goliardici:

«Quando ho disegnato quelle mappe e segnalato crateri, avvallamenti e “top(p)e da fibra ottica”, non lo facevo per divertimento. Lo facevo perché chi vive la strada ogni giorno sa bene che su quelle buche e su quell’avvallamenti ci si gioca la pelle».

L’appello all’amministrazione

L’affondo finale si rivolge direttamente a chi governa la cosa pubblica, invitato a un cambio di passo immediato sulla manutenzione del territorio:

«Invece di fare le battute e ironizzare su chi segnala i pericoli, chi governa la cosa pubblica dovrebbe fare una cosa molto semplice: rimboccarsi le maniche e asfaltare. Perché a forza di minimizzare e scherzare sulle spalle dei cittadini, non è solo la campagna elettorale di chi vuol essere rieletto che rischia di andare per le buche, ma la sicurezza di tutti noi. Meno sarcasmo social, più cantieri reali prima che debba alzarsi in volo un altro Pegaso».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su