PIOMBINO. La Regione Toscana chiede ancora chiarimenti sul progetto Metinvest per il nuovo polo siderurgico di Piombino e concede 30 giorni di tempo per integrare la documentazione ambientale.
La richiesta arriva nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale (Via), uno dei passaggi autorizzativi fondamentali per la realizzazione dell’impianto.
Se le integrazioni non saranno presentate entro il termine fissato, il procedimento potrebbe concludersi nuovamente senza esito favorevole.
Primo procedimento chiuso con un diniego
La società Metinvest Adria Spa aveva depositato la documentazione il 19 dicembre 2025.
Il 25 marzo 2026, però, la Regione Toscana aveva chiuso il procedimento ritenendo insufficiente il materiale presentato.
L’azienda aveva quindi ripresentato una nuova documentazione il 22 maggio 2026.
Con un atto del 20 luglio 2026, gli uffici regionali hanno però richiesto ulteriori integrazioni, concedendo altri trenta giorni per completare gli elaborati.
Le richieste della Regione
Secondo quanto emerge dall’atto regionale, le integrazioni riguardano numerosi aspetti del progetto.
Tra questi figurano la gestione dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, la logistica del cantiere, l’approvvigionamento idrico e anche gli effetti che il futuro innalzamento del livello del mare potrebbe avere sullo stabilimento nei prossimi 30-50 anni.
La Regione chiede infatti una stima dell’arretramento della linea di costa e delle possibili conseguenze sulla funzionalità dell’impianto nel lungo periodo.
Un altro tema riguarda l’area destinata al recupero dei rifiuti, dove Metinvest prevede di utilizzare il sistema di trattamento autorizzato alla società Asiu. Anche su questo punto la Regione chiede di verificare che gli impianti siano ancora adeguati all’utilizzo previsto.
Parodi: «Ci sono ancora molte lacune»
Sulla vicenda interviene Giuliano Parodi, che sottolinea come la richiesta di integrazioni confermi, a suo giudizio, le criticità del progetto.
«La Regione Toscana – afferma – ha evidenziato numerosi aspetti ancora da chiarire, dalla gestione dei rifiuti alle emissioni, fino all’approvvigionamento idrico. Basta leggere il documento per rendersi conto delle molte lacune che vengono evidenziate sotto il profilo ambientale».
Secondo Parodi, le nuove richieste della Regione alimentano inoltre dubbi sui tempi indicati dall’amministratore delegato di Metinvest, Yuriy Ryzhenkov Villa, che aveva indicato ottobre 2026 come possibile periodo di avvio dei lavori.
Il nodo del commissario
Parodi richiama infine anche il tema del commissario ad acta.
«Di fronte a un iter autorizzativo così complesso – conclude – non si comprende perché il Governo non abbia ancora formalizzato la nomina del sindaco Francesco Ferrari, annunciata ormai da settimane, che avrebbe proprio il compito di coordinare e accelerare le procedure».