PIOMBINO. La sanità territoriale e ospedaliera piange la scomparsa della dottoressa Cristina Socci, dirigente medico psichiatra e referente per l’area lavoro all’interno dell’organizzazione del Centro di Salute Mentale (Csm).
La professionista è deceduta improvvisamente all’età di 60 anni, nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 luglio, lasciando sgomenti colleghi, pazienti e quanti ne conoscevano le doti umane e professionali.
Lascia il marito e i nipoti.
Il ricovero d’urgenza e gli accertamenti in corso

Secondo le prime informazioni, la dottoressa è stata colta da un improvviso malore nel corso della notte che ha reso necessario un immediato trasporto d’urgenza presso il pronto soccorso di Villamarina.
Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, per la professionista non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda sono in corso tutti gli accertamenti del caso, con l’autorità competente che ha disposto l’esame autoptico per chiarire con esattezza le cause del decesso.
Il cordoglio unanime del mondo sanitario
La notizia della sua scomparsa ha rapidamente fatto il giro dei reparti e dei servizi territoriali, suscitando un profondo e unanime cordoglio in tutto il servizio di psichiatria. La dottoressa, infatti, era una psichiatra altamente stimata.
Gli operatori sanitari, i colleghi e i pazienti perdono non solo un punto di riferimento autorevole e riconosciuto a livello territoriale e ospedaliero, ma una figura profondamente legata alla cura e alla dedizione quotidiana verso il prossimo.