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«Piombino resta con il rigassificatore e perde l’eolico»: nuovo attacco sul futuro del porto

La lista civica Lavoro&Ambiente cita le dichiarazioni dell’ammiraglio Aurelio Caligiore e chiede chiarezza sul futuro del porto: «Nessun beneficio per il territorio, mentre sfumano nuove opportunità di sviluppo»
Il rigassificatore nel porto di Piombino: la richiesta è che resti almeno fino al 2029
Il rigassificatore in porto a Piombino

PIOMBINO. Il futuro del rigassificatore torna al centro del dibattito politico. A intervenire è la Lista Civica Lavoro&Ambiente, che accusa Governo e istituzioni di aver bloccato lo sviluppo del porto e di aver fatto perdere a Piombino un’importante occasione legata all’eolico offshore.

Nel comunicato diffuso dalla lista civica viene richiamato un intervento pubblicato su Greenreport dall’ammiraglio Aurelio Caligiore, già capo del Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie di Porto e attuale commissario della Commissione PNRR-PNIEC del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

«La nave non si sposterà senza un nuovo punto di attracco»

Secondo Lavoro&Ambiente, dalle considerazioni di Caligiore emerge un quadro preciso: la nave rigassificatrice Italis LNG non lascerà Piombino finché non sarà individuato un sito alternativo idoneo all’ormeggio.

Una prospettiva che, secondo la lista civica, rischia di condizionare il futuro dello scalo piombinese e di compromettere altre opportunità industriali.

«A Piombino e al suo porto restano solo un pugno di mosche», afferma il movimento, sostenendo che il territorio stia pagando un prezzo elevato senza ricevere benefici concreti.

«Così si perde anche l’eolico offshore»

Nel comunicato si sostiene che la permanenza del rigassificatore avrebbe già avuto effetti negativi sullo sviluppo di nuovi progetti energetici.

Per Lavoro&Ambiente, infatti, Piombino starebbe perdendo l’occasione di diventare protagonista dell’eolico offshore, settore ritenuto strategico per la transizione energetica e per la creazione di nuovi posti di lavoro.

La lista civica critica inoltre le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sul definanziamento della statale 398, osservando che le compensazioni economiche non possono diventare la risposta a ogni problema del territorio.

«Nessun vantaggio per i cittadini»

Un altro tema affrontato riguarda le compensazioni legate al rigassificatore.

Secondo Lavoro&Ambiente, è ormai evidente che non saranno possibili sconti in bolletta né trattamenti economici privilegiati per i cittadini che convivono con l’impianto, richiamando gli esempi di Livorno e Ravenna.

La lista civica evidenzia inoltre come restino aperti interrogativi sul rapporto tra la permanenza della nave Gnl e il futuro progetto siderurgico di Metinvest.

L’appello alla politica

Nel comunicato viene espresso sostegno al Comitato Salute Pubblica, che nei giorni scorsi ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale sul futuro del rigassificatore.

Lavoro&Ambiente invita la maggioranza a rispettare gli impegni assunti in campagna elettorale e critica il silenzio delle altre forze politiche.

«Non si può continuare – conclude la lista civica – a discutere soltanto di compensazioni, mentre Piombino rischia di perdere opportunità di sviluppo e occupazione».

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