PIOMBINO. La vicenda della posidonia sulla spiaggia di Salivoli torna ad accendere il confronto politico. Questa volta a chiedere le dimissioni dell’assessora all’Ambiente Rossana Bacci è Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che parla di un fatto «grave» dopo l’esito di un accesso agli atti presentato dalla lista civica Piombino Domani.
Secondo AVS, dagli atti acquisiti emergerebbe che il parere della Soprintendenza, più volte richiamato dall’assessora per spiegare i ritardi nella gestione della posidonia, non esisterebbe.
«Quel parere non è mai stato prodotto»
Nel comunicato diffuso dal gruppo politico si sostiene che l’assessora avrebbe fatto riferimento a quel documento anche in dichiarazioni pubbliche e interviste, spiegando con le presunte prescrizioni della Soprintendenza le difficoltà nella gestione dell’arenile.
«Oggi sappiamo che quel parere non è mai stato prodotto», afferma AVS, che distingue la questione politica dai ritardi organizzativi.
«I ritardi, i disservizi e la programmazione carente li denunciamo da settimane – scrive il gruppo – ma giustificarli con un atto che non esiste è un’altra cosa. È una dichiarazione pubblica non veritiera, resa da chi rappresenta l’amministrazione comunale».
La richiesta di dimissioni
Per questo motivo Alleanza Verdi e Sinistra chiede le immediate dimissioni dell’assessora Rossana Bacci, ritenendo che la vicenda rappresenti un fatto di particolare rilevanza politica.
La gestione della posidonia a Salivoli è stata al centro del dibattito per buona parte della stagione estiva, dopo i ritardi nella rimozione del materiale vegetale che hanno interessato la spiaggia e alimentato le proteste di residenti, operatori e bagnanti.
Adesso lo scontro si sposta sul piano istituzionale, con un’accusa che riguarda direttamente le motivazioni fornite dall’amministrazione comunale.
Al momento non risultano repliche da parte dell’assessora Bacci o del Comune di Piombino.