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In 45 imparano l’italiano: boom di adesioni ai corsi Fami, c’è già la lista d’attesa

Grande partecipazione ai corsi di lingua italiana organizzati a Venturina Terme grazie ai fondi Fami e al Cpia 1 Livorno. Diplomati 45 studenti provenienti da quattro Paesi, con una forte presenza di donne. Già numerose le richieste per il prossimo anno
Alcuni degli studenti del corso

VENTURINA TERME. Imparare l’italiano significa aprire una porta verso il lavoro, l’autonomia e una piena partecipazione alla vita della comunità. È questo il valore dei corsi Fami organizzati a Venturina Terme, che anche quest’anno hanno registrato un’importante partecipazione, confermando quanto il territorio senta il bisogno di percorsi dedicati all’integrazione linguistica.

Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 si sono svolti due corsi di italiano nei locali dell’Auser, all’interno del Centro associativo “Giorgio Leoncini”. Il percorso è iniziato con un corso di alfabetizzazione di livello A1 ed è proseguito con il livello A2, consentendo a 45 studenti di superare l’esame finale e ottenere il diploma.

Un’opportunità per integrarsi

I corsi sono stati realizzati grazie alla collaborazione tra il Cpia 1 di Livorno e il progetto finanziato con i fondi Fami. Le lezioni sono state tenute dalla docente Claudia Lorenzelli, che ha accompagnato nel percorso cittadine e cittadini provenienti da Marocco, Senegal, Tunisia e Cuba.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione femminile.

«Un dato importante – commenta l’assessora alla Cultura e alle Pari opportunità Silvia Benedettini – che sottolinea la forte volontà di partecipazione e inserimento».

Al termine delle lezioni gli studenti hanno voluto festeggiare insieme il traguardo raggiunto organizzando un rinfresco con piatti tipici dei rispettivi Paesi d’origine. Un momento di condivisione che ha rappresentato il simbolo del percorso compiuto e della soddisfazione di poter comunicare con sempre maggiore sicurezza in lingua italiana.

Già tante richieste per il prossimo anno

L’esperienza ha confermato ancora una volta quanto la conoscenza della lingua rappresenti uno strumento essenziale per costruire un percorso di integrazione. Parlare italiano facilita infatti l’accesso al lavoro, rende più semplici i rapporti quotidiani e permette di sentirsi parte della comunità.

Un momento delle lezioni

L’interesse è tale che sono già numerose le richieste per il prossimo anno, con liste d’attesa già formate. L’auspicio dell’amministrazione comunale è quindi quello di poter riproporre i corsi anche nel prossimo anno scolastico per rispondere a una domanda sempre più elevata.

«Le donne sono il motore dell’integrazione»

«Vedere un’adesione così alta, e in particolare una straordinaria presenza femminile, ci riempie di orgoglio – aggiunge l’assessora Silvia Benedettini –. Le donne sono spesso il vero pilastro della famiglia e il motore principale dell’integrazione sociale e culturale. Permettere loro di acquisire padronanza della lingua significa dare una voce, maggiore autonomia e la possibilità di partecipare pienamente alla vita scolastica dei figli, al mondo del lavoro e alla nostra comunità».

L’assessora sottolinea come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di «abbattere i muri dell’incomunicabilità e costruire ponti di dialogo», ringraziando la docente Claudia Lorenzelli per l’impegno dimostrato e l’Auser, che per il secondo anno consecutivo ha messo a disposizione gli spazi per lo svolgimento delle lezioni.

Un ringraziamento speciale è stato infine rivolto a tutte le corsiste e a tutti i corsisti.

«La vostra presenza e il vostro entusiasmo – conclude Benedettini – sono la dimostrazione che una comunità più inclusiva, aperta e coesa non è solo un ideale, ma una realtà che stiamo costruendo insieme, giorno dopo giorno».

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