PIOMBINO. Chi decide quanto pagano i cittadini per la Tari? E perché, nonostante l’aumento della raccolta differenziata, continuano a esserci criticità nella gestione dei rifiuti? A fare chiarezza è Lista Ferrari Sindaco, che interviene sul funzionamento del Piano economico finanziario (Pef) del servizio rifiuti e torna a chiedere un controllo costante sull’operato di Sei Toscana.
Secondo il gruppo consiliare, è importante chiarire il percorso che porta alla definizione delle tariffe e distinguere le responsabilità del Comune da quelle dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) e del gestore del servizio.
Come viene calcolata la Tari
Il Piano economico finanziario (Pef) è il documento che racchiude tutti i costi della gestione dei rifiuti: dalla raccolta allo spazzamento delle strade, fino al trattamento e allo smaltimento.
La validazione del Pef, spiega Lista Ferrari Sindaco, spetta all’Ato Toscana Sud, che verifica la correttezza dei costi presentati dal gestore, nel caso specifico Sei Toscana, applicando i criteri stabiliti da Arera attraverso il Metodo tariffario rifiuti.
L’Ato raccoglie e controlla i costi dichiarati dal gestore, li valida, ripartisce le spese tra i Comuni dell’ambito e sottopone il piano all’Assemblea dei sindaci, che approva gli atti necessari affinché ogni amministrazione possa deliberare le tariffe Tari.
«È importante chiarire – sottolinea Lista Ferrari Sindaco – che i Comuni non determinano liberamente il costo complessivo del servizio, ma recepiscono il Pef validato dall’Ato e approvano le tariffe necessarie a coprirne integralmente il costo».
Agevolazioni ed evasione della Tari
Una volta definito il costo complessivo, spetta al Comune calcolare la tariffa applicata ai cittadini attraverso una quota fissa e una variabile, nel rispetto del regolamento comunale.
Lo stesso regolamento disciplina anche le agevolazioni, come le esenzioni per i nuclei familiari con redditi più bassi o le riduzioni previste per chi vive in prossimità della discarica.
Lista Ferrari richiama poi l’attenzione su un altro problema: l’evasione della Tari, che continua ad avere un peso significativo sui conti comunali.
Le somme considerate difficilmente recuperabili confluiscono infatti nel Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), con ripercussioni sull’equilibrio del bilancio dell’ente. Successivamente gli uffici della Sgs avviano le procedure di recupero.
«Non tutti gli evasori – precisa il gruppo – si trovano in condizioni di difficoltà economica. Esistono anche contribuenti che, pur avendo la possibilità di pagare, scelgono volontariamente di non farlo».
Le criticità del servizio restano
Nonostante i continui confronti con Sei Toscana, secondo Lista Ferrari Sindaco permangono problemi che si accentuano soprattutto durante la stagione estiva.
Le criticità riguardano il decoro urbano e la qualità della raccolta, aspetti sui quali l’amministrazione comunale continua a confrontarsi con il gestore del servizio.
Il gruppo consiliare sottolinea inoltre di mantenere un dialogo costante con i cittadini, raccogliendo segnalazioni e portando all’attenzione di Sei Toscana le problematiche emerse, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete.
Differenziata oltre il 70%, ma il servizio va migliorato
Lista Ferrari riconosce che l’introduzione dei cassonetti intelligenti ha prodotto risultati importanti sul fronte della raccolta differenziata.
Oggi la percentuale supera il 70%, un dato considerato positivo, che però non può nascondere le difficoltà ancora presenti nella gestione del servizio.
«Le carenze – evidenzia il gruppo – sono state segnalate da numerosi Comuni del territorio e tendono ad accentuarsi durante il periodo estivo».
Per questo, conclude Lista Ferrari Sindaco, è necessario continuare a vigilare sull’operato di Sei Toscana, società controllata dal gruppo Iren, mantenendo un confronto costante con il gestore affinché la qualità del servizio possa migliorare a beneficio dei cittadini.