PIOMBINO. Il tribunale di Firenze ha condannato una donna originaria della Val di Cornia e un uomo ritenuto suo complice per gravissimi reati commessi ai danni della figlia minorenne della donna.
La sentenza è arrivata al termine del giudizio abbreviato richiesto da entrambi gli imputati. Il giudice ha inflitto 9 anni di reclusione all’uomo e 8 anni alla madre, riconoscendoli colpevoli dei reati contestati dalla Procura.
Le accuse
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, gli abusi sarebbero avvenuti tra la Val di Cornia e il Nord Italia. Oltre alle violenze sessuali sulla bambina, i due erano accusati anche di aver prodotto e detenuto materiale pedopornografico.
Il padre della minore si è costituito parte civile nel procedimento.
Le decisioni del tribunale
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto nei confronti della madre la decadenza dalla responsabilità genitoriale, il divieto di avvicinarsi alla figlia e a qualsiasi altro minore o luogo abitualmente frequentato da bambini e ragazzi. È stata inoltre condannata al pagamento di una provvisionale di 20 mila euro, oltre al risarcimento dei danni che sarà quantificato in sede civile.
L’uomo resta detenuto in carcere. La donna potrà impugnare la sentenza dopo il deposito delle motivazioni, previsto entro 90 giorni.