PIOMBINO. Erano circa le 12.30 di ieri, sabato 11 luglio, quando la tranquillità di una normale mattinata è stata bruscamente spezzata. Un anziano signore di ottant’anni, mentre rincasava in via Primo Maggio, è diventato l’ennesima vittima del copione ormai tristemente noto della cosiddetta “ladra dei baci”.
La dinamica
Il tutto si è consumato in una manciata di secondi, in pieno giorno e nell’atrio del condominio. L’uomo è stato improvvisamente avvicinato da una giovane donna sulla venticinquina: mora, di bellissimo aspetto e vestita in modo elegante. Un apparente tocco di grazia che si è rivelato essere la mossa iniziale di un piano perfettamente studiato.
Tenere effusioni e confusione: la tecnica del plagio lampo
Senza quasi lasciare il tempo di realizzare cosa stesse accadendo, la ragazza è piombata sull’ottantenne con un abbraccio travolgente. Tra carezze insistenti e teneri baci sul collo, l’uomo è rimasto completamente disorientato dal turbinio di attenzioni.
Un’azione fulminea, studiata per abbassare le difese e incanalare l’attenzione della vittima sul piano emotivo e fisico. Poi, con la stessa rapidità con cui era apparsa, la giovane ha pronunciato una frase sbrigativa, liquidando la situazione con il pretesto che non fosse il caso di consumare un rapporto intimo proprio all’ingresso del palazzo, e si è dileguata nel nulla, svanendo di colpo.
Il dettaglio dell’accento e la scoperta ore dopo
Rientrato nel proprio appartamento, l’anziano è rimasto a lungo stordito, cercando di dare un senso a quelle effusioni inaspettate e di risalire all’identità della donna misteriosa. Ripensando all’episodio, l’uomo ha notato un dettaglio: la ragazza sembrava fingere un accento straniero, sebbene i lineamenti del viso e l’aspetto generale riconducessero inequivocabilmente a una persona italiana.
Il vero dramma, tuttavia, si è materializzato solo nel pomeriggio, intorno alle 16.30. Portando una mano al collo, l’uomo ha realizzato l’amara verità: la sua collana d’oro non c’era più. Un monile dal valore commerciale importante, ma soprattutto dal grandissimo valore affettivo, custodito come un geloso ricordo di famiglia e prezioso dono del defunto nonno.
Lo sgomento e la futura denuncia
Oggi la voce dell’anziano trema ancora mentre racconta l’accaduto. L’agitazione e lo shock tradiscono una ferita che va ben oltre il furto materiale, intaccando il senso di sicurezza personale e la serenità quotidiana.
Dopo aver trascorso le ultime ore nel tentativo di ritrovare la lucidità smarrita a causa del bizzarro e violento incontro, l’uomo si recherà nella giornata di domani a sporgere formale denuncia alle autorità competenti, sperando che le indagini possano identificare la ragazza e restituirgli il caro ricordo del nonno.