Manca il pediatra: l’affondo della sindaca Pasquini contro i disservizi della sanità | MaremmaOggi Skip to content

Manca il pediatra: l’affondo della sindaca Pasquini contro i disservizi della sanità

Il posto da pediatra per Campiglia e Suvereto resta vacante e scade l’incarico temporaneo. La sindaca Jessica Pasquini denuncia la gravità della situazione
L’allarme della sindaca Pasquini sulla carenza dei pediatri a Suvereto

SUVERETO. Il territorio di Campiglia, Suvereto e dei comuni limitrofi si trova a un passo dall’emergenza sanitaria. Il posto da pediatra di libera scelta risulta a tutt’oggi vacante e, con l’avvicinarsi della fine del mese, terminerà anche l’incarico assegnato al medico temporaneo.

Il risultato immediato e preoccupante è che, nel giro di pochissimi giorni, decine di famiglie si ritroveranno senza un punto di riferimento medico fondamentale per la cura dei propri figli.

L’allarme della sindaca Pasquini

A lanciare l’allarme e a denunciare la criticità della situazione è la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini, che ha affrontato direttamente la questione nel corso dell’ultimo incontro istituzionale tenutosi lo scorso 8 luglio con i vertici dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest e della Regione Toscana.

La risposta ricevuta dalle autorità sanitarie e regionali, tuttavia, non fa che confermare un copione già tristemente noto: «Non si trovano medici».

Un’attenuante reale ma inaccettabile, secondo la prima cittadina, che non intende accettare la carenza di organico come una condanna definitiva per la comunità locale.

«È vero, i medici non si trovano – riconosce la sindaca Pasquini – Ma la sanità è un diritto fondamentale, per i bambini e per gli adulti, e questa risposta non può bastare».

Il rimpallo tra Regione e Governo

Il punto della situazione si sposta così sul piano politico e istituzionale, dove la sindaca rifiuta i classici rimpalli di responsabilità tra i vari livelli di governo. Da un lato la Regione Toscana, rea di non riuscire a colmare le evidenti disparità territoriali nonostante l’aggiunta di risorse al fondo nazionale; dall’altro il Governo centrale, accusato di mancare nello stanziamento di fondi adeguati e di riforme strutturali capaci di salvaguardare il servizio sanitario pubblico.

Il ruolo difficile degli amministratori locali

Nel mezzo restano gli amministratori locali. Sindaci e amministratori che, pur privi di strumenti di intervento diretto sulla gestione delle piante organiche o dei concorsi, si trovano costretti a raccogliere quotidianamente le paure, la rabbia e la frustrazione di genitori disorientati.

Nonostante l’impasse e l’assenza di soluzioni immediate all’orizzonte, l’impegno dell’amministrazione non si ferma. La sindaca ha assicurato che continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza, battendosi con determinazione nelle sedi competenti.

L’obiettivo resta quello di invertire una rotta che penalizza le aree periferiche e di tornare presto a informare la cittadinanza con notizie più confortanti e risposte concrete.

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