PIOMBINO. Dopo la firma dell’Accordo di Programma arriva il primo messaggio ufficiale di JSW Steel, che definisce l’intesa sottoscritta ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy «un traguardo significativo per il rilancio e lo sviluppo di lungo termine del polo siderurgico di Piombino».
Il gruppo indiano, attraverso una nota diffusa all’indomani della sottoscrizione dell’accordo con Governo, Regione Toscana, Comune di Piombino, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia del Demanio, Invitalia e gli altri soggetti istituzionali coinvolti, ribadisce l’impegno a investire sul sito toscano con un progetto destinato a modernizzare la produzione e garantire continuità occupazionale.
Un investimento da oltre 148 milioni
Il cuore del piano industriale riguarda il completo ammodernamento del comparto dedicato alla produzione delle rotaie.
L’investimento complessivo previsto è pari a 148,2 milioni di euro e comprende la ristrutturazione dell’attuale treno di laminazione, l’installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per introdurre le migliori soluzioni disponibili nel settore.
L’obiettivo è realizzare a Piombino uno dei laminatoi rotaie più moderni d’Europa, capace di produrre rotaie da 120 metri e rotaie temprate in testa, raddoppiando la capacità produttiva fino a superare 500 mila tonnellate all’anno.
A sostegno dell’investimento è previsto anche un contributo pubblico di 33 milioni di euro attraverso Invitalia.
Carrai: «Una svolta storica»
Il presidente di JSW Steel Italy, Marco Carrai, definisce la firma dell’accordo «una svolta storica per Piombino, per la Toscana e per l’intera siderurgia italiana».
«Arrivare a questo risultato – afferma – restituisce la prospettiva di rinascita di Piombino dopo gli strappi degli ultimi mesi, fino alla scorsa settimana e anche alla mattina della firma. Abbiamo dovuto affrontare e superare tensioni e momenti di stallo che rischiavano di compromettere il futuro del polo».
Carrai sottolinea anche il ruolo svolto da JSW nella fase più delicata della trattativa.
«Come presidente di JSW – spiega – ho considerato mio dovere primario gettare ponti per tenere i rapporti tra le parti e sbloccare i negoziati nei momenti più critici. La determinazione di JSW nel non abbandonare mai il tavolo e la volontà di trovare una sintesi industriale sostenibile hanno prevalso su tutto».
Il presidente della società ringrazia quindi il ministro Adolfo Urso, il presidente della Regione Eugenio Giani e il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, definendo l’intesa «non un punto di arrivo, ma la solida base di partenza per il rilancio produttivo, la salvaguardia dei posti di lavoro e la ripartenza del sito».
Urso: «Ora contano i fatti»
Sulla firma dell’Accordo di Programma è intervenuto anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che parla di un passaggio decisivo per il futuro del polo siderurgico.
«Piombino si avvia a tornare protagonista della siderurgia nazionale. Il Ministero ha lavorato con una linea chiara, facendosi portavoce della tutela dei lavoratori e della continuità produttiva, per superare anni di incertezza e dare al sito una prospettiva industriale concreta».
Per il ministro, però, il lavoro non è concluso.
«L’Accordo di Programma apre ora la fase dell’attuazione degli impegni. È su questo che si misurerà la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti».
Tutela dei lavoratori e monitoraggi
L’accordo conferma il mantenimento dell’intera forza lavoro attualmente occupata nel gruppo JSW, comprese le società GSI Lucchini e Piombino Logistics.
Per accompagnare la fase di transizione l’azienda ricorrerà agli ammortizzatori sociali. È inoltre prevista una clausola di salvaguardia: qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non fosse realizzato, in tutto o in parte, JSW dovrà presentare un nuovo piano industriale finalizzato al riassorbimento dei lavoratori interessati.
L’intesa prevede infine un monitoraggio ogni quattro mesi sullo stato di avanzamento degli investimenti e degli impegni occupazionali.
Un tassello del rilancio del polo
Secondo il Ministero, l’accordo con JSW si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche il progetto Metinvest Adria per il nuovo impianto siderurgico e la soluzione della vertenza Magona con l’ingresso di Trasteel.
L’obiettivo dichiarato è quello di chiudere definitivamente una lunga stagione di incertezza e restituire allo storico polo siderurgico di Piombino una prospettiva industriale stabile, con nuovi investimenti, tutela dell’occupazione e rilancio della produzione.