San Vincenzo nella morsa dei furti: colpita anche la solidarietà, sparito il salvadanaio dei "Gatti del Marinaio" | MaremmaOggi Skip to content

San Vincenzo nella morsa dei furti: colpita anche la solidarietà, sparito il salvadanaio dei “Gatti del Marinaio”

Una scia di colpi che non accenna a fermarsi: dopo il ristorante “Lupo Cantero” e l’episodio del 2 luglio, un nuovo raid si è consumato nella giornata di ieri. L’amarezza dell’associazione: “Ancorate bene i salvadanai”
Il corso di San Vincenzo e il furto del salvadanaio dell’associazione I gatti del Marinaio

SAN VINCENZO. La solidarietà finisce ancora una volta nel mirino dei malviventi a San Vincenzo. Non c’è tregua per le attività commerciali del territorio, strette in una morsa di furti che nelle ultime settimane sta seminando rabbia e frustrazione tra esercenti e associazioni di volontariato. L’ultimo, ennesimo episodio si è registrato nella giornata di ieri, mercoledì 8 luglio, all’interno di un’altra nota attività commerciale sanvincenzina, ma il clima di insicurezza e tensione si respira ormai da giorni, alimentato da una serie di raid che sta colpendo il cuore del paese. 

Il colpo del 2 luglio: tra solidarietà violata e cassa svuotata

La ferita più recente per il tessuto solidale locale riguarda il colpo avvenuto lo scorso 2 luglio. In una nota attività commerciale della zona era stato trafugato uno dei salvadanai dell’associazione animalista “I gatti del Marinaio“, da sempre impegnata nella cura e nel sostentamento dei felini del territorio. Ad accorgersi del furto e a dare l’allarme, avvisando con grande dispiacere i responsabili dell’associazione, è stata la titolare dell’esercizio. Purtroppo, la ladra non si era limitata alla cassetta delle offerte: nel medesimo frangente, i malviventi avevano ripulito e portato via anche la cassa del negozio.

Le indagini lampo e i controlli sul territorio avevano permesso, in un secondo momento, di rintracciare e fermare la presunta responsabile, una donna di 35 anni intercettata nei pressi della Principessa. Una boccata d’ossigeno per la giustizia, smorzata però dall’amara realtà: i contanti, inevitabilmente, non sono stati ritrovati. Né quelli sottratti alle casse dell’attività commerciale, né tantomeno le offerte destinate ai gatti randagi.

I precedenti: l’episodio al ristorante “Lupo Cantero”

Una sequenza che appare come un copione già scritto, i cui precedenti affondano le radici nel fine settimana del 29 giugno. In quell’occasione a lanciare un disperato appello era stato il titolare del ristorante “Lupo Cantero“, derubato del proprio borsino, contenente portafogli, documenti personali e le chiavi dell’auto, in un furto immortalato chiaramente dalle telecamere di videosorveglianza del locale.

La cronistoria degli ultimi giorni a San Vincenzo

  • 29 giugno: Presa di mira la ristorazione locale; il titolare del ristorante “Lupo Cantero” subisce il furto del borsino con portafogli, chiavi e documenti, immortalato dalle telecamere di videosorveglianza.
  • 2 luglio: Colpo in un’attività commerciale con il furto della cassa del negozio e del salvadanaio dell’associazione “I gatti del Marinaio”; la presunta ladra 35enne viene rintracciata sulla Principessa, ma il denaro sparisce.
  • 8 luglio: La storia si ripete; un nuovo furto viene perpetrato in un’altra nota attività di San Vincenzo, confermando una scia criminale che preoccupa la comunità.

 

L’appello dell’associazione: «Ancorate bene i salvadanai»

La ripetitività degli eventi e la frequenza di questi episodi stanno spingendo la cittadinanza e le realtà associative a interrogarsi sulla sicurezza urbana e a stringersi attorno a chi subisce danni materiali e morali. Di fronte all’ennesimo colpo registrato ieri, mercoledì 8 luglio, in un altro locale del paese, l’associazione “I gatti del Marinaio” ha voluto lanciare un appello accorato ma al tempo stesso pragmatico, rivolto ai colleghi esercenti e a chiunque gestisca cassette di beneficenza:«Chi ha il nostro o altri salvadanai per la beneficenza che li ancori bene e li tenga più al sicuro possibile, so che non è facile». (I salvadanai, infatti, devono essere visibili per tutti coloro che intendono fare una piccola donazione).

Un invito alla prudenza, quello dell’associazione, che racchiude tutta la desolazione di chi vede calpestati gli sforzi quotidiani per fare del bene. 

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