Baratti, la fermata del bus diventa un parcheggio selvaggio | MaremmaOggi Skip to content

Baratti, la fermata del bus diventa un parcheggio selvaggio

Sosta selvaggia al capolinea della navetta: utenti costretti a scendere in mezzo alla strada e conducenti privati delle aree di sosta e ristoro
Il porticciolo di Baratti, nel riquadro la fermata della navetta gratuita occupata da un’auto privata

PIOMBINO. Basta aprire Google Maps per rendersi conto della situazione: la fermata del bus è costantemente invasa dalle auto private. Perfino le telecamere di Street View hanno immortalato in un’immagine digitale una realtà quotidiana ben nota a chi frequenta la zona, ma che con l’arrivo dell’alta stagione sta diventando un problema insostenibile sia per i passeggeri che per il personale di bordo. 

Passeggeri a rischio e autisti senza sosta

La segnalazione arriva proprio dalla categoria degli autisti che chiedono ai bagnanti di appellarsi al buon senso civico e all’educazione.
I disagi maggiori, infatti, ricadono peraltro proprio sugli utenti del trasporto pubblico, costretti a scendere o salire lontano dal marciapiede, spesso in mezzo alla strada e fuori dalle aree di sicurezza.

La situazione non è migliore per i conducenti degli autobus. La fermata in questione fa infatti da capolinea per la navetta di Baratti, rappresentando l’unico punto strategico del percorso in cui gli operatori possono fruire di una piccola e meritata pausa.
È qui che gli autisti trovano gli unici servizi igienici disponibili, la possibilità di un ristoro nei bar vicini o semplicemente un po’ di ombra per rilassarsi prima di ripartire. Trovare lo stallo occupato da mezzi non autorizzati significa, di fatto, negare loro il diritto a questi minuti di sosta.

Un problema cronico che si aggrava in estate

Il fenomeno dell’inciviltà stradale in questo punto non è una novità. Tuttavia, il problema si è acuito da quasi un mese con il riavvio del servizio di navetta gratuito che, proprio per i mesi di luglio e agosto, è stato raddoppiato per far fronte al flusso turistico.

Tra l’altro l’area presenta anche un’adiacente postazione autorizzata per il carico e scarico merci, anch’essa regolarmente ignorata dagli automobilisti.
Azienda di trasporto, Comune e forze dell’ordine sono a conoscenza della criticità e collaborano per quanto di loro competenza. Tuttavia, è materialmente impossibile presidiare e monitorare la zona per l’intero arco della giornata.

L’appello: stop a egoismo e menefreghismo

L’obiettivo principale, adesso, è quello di fare leva sulla coscienza dei singoli. L’invito che lanciano gli autisti è a non lasciare i propri mezzi in un’area vitale per la viabilità e il servizio pubblico.

«In una zona così amata, frequentata e inevitabilmente affollata come Baratti, l’educazione e il rispetto per il lavoro altrui e per la sicurezza dei bagnanti non possono essere messi in secondo piano dall’egoismo e dal menefreghismo di pochi» sottolinea un conducente.

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