Il cane fa la pipì in centro? Obbligo di pulirla con l'acqua | MaremmaOggi Skip to content

Il cane fa la pipì in centro? Obbligo di pulirla con l’acqua

Firmata la nuova ordinanza comunale per garantire il decoro e l’igiene urbana durante i mesi estivi. Multe per chi non gira con la bottiglietta
Un cane al guinzaglio

SAN VINCENZO. È stata firmata ieri, mercoledì 1 luglio, l’ordinanza che dispone fino al 15 settembre l’obbligo, per i proprietari, di rimuovere con acqua le deiezioni liquide dei cani nell’area cittadina che va da piazza Gramsci a piazzale Benvenuti e tutte le vie comprese in quella zona. 

L’obbligo della bottiglietta

Sarà obbligatorio munirsi, durante l’accompagnamento dei cani, di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche o detergenti, da versare all’occorrenza, e necessario riversare una congrua quantità di acqua in corrispondenza del punto interessato dalle deiezioni liquide dei cani ai fini della loro diluizione e della ripulitura delle superfici interessate, su tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico nelle zone elencate.
 
«Il provvedimento – ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci – mira a preservare la vivibilità e la sicurezza degli spazi pubblici durante il periodo climatico più critico, mantenendo così igiene e decoro delle strade, dei marciapiedi e degli arredi urbani. L’obiettivo di questa ordinanza non è certamente quello di punire i trasgressori, ma che si innalzi ulteriormente il senso di responsabilità per garantire una convivenza civile»
 

Emergenza caldo e segnalazioni dei residenti
 

Il provvedimento infatti si è reso necessario visto l’aumento delle temperature estive e la scarsità di piogge, fattori che amplificano i disagi legati al decoro e all’igiene urbana, specialmente a causa delle deiezioni liquide su marciapiedi, arredi pubblici e ingressi.
 
Il fenomeno, acuito dall’afflusso turistico, ha generato numerose segnalazioni per cattivi odori e rischi igienico-sanitari. Sebbene la normativa vigente imponga solo la raccolta delle feci, l’amministrazione comunale ha ritenuto fondamentale tutelare i beni comuni e la salute di adulti e bambini. 

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