Magona Liberty, via libera a Trasteel: acquisizione e tutela di oltre 500 lavoratori | MaremmaOggi Skip to content

Magona Liberty, via libera all’acquisizione di Trasteel: si apre una nuova fase per lo stabilimento

Dal tavolo al Mimit arrivano i via libera della procedura fallimentare e del Tribunale di Firenze. Si va verso il passaggio dello stabilimento di Piombino, con trasferimento dei dipendenti e riavvio degli impianti previsto a settembre
La Magona di Piombino, più vicino il passaggio a Trasteel
Liberty Magona

PIOMBINO. Arriva il via libera definitivo all’operazione che potrebbe segnare la ripartenza della Magona Liberty di Piombino. Nel corso del tavolo convocato oggi, martedì 30 giugno, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) è stato confermato che sono arrivati tutti i necessari assensi per procedere con il passaggio dello stabilimento alla Trasteel.

Hanno infatti espresso parere favorevole sia la procedura fallimentare relativa alla banca Green Steel, sia il Tribunale di Firenze e l’esperto della composizione negoziata della crisi che segue la vicenda di Liberty Magona.

L’operazione prevede l’acquisizione dello stabilimento da parte di Trasteel, la contestuale cessione del ramo d’azienda da parte dell’attuale proprietà e il trasferimento dei lavoratori, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Un passaggio decisivo per uno stabilimento strategico

Lo stabilimento di Piombino rappresenta uno dei poli industriali più importanti del territorio ed è specializzato nella produzione di lamiere zincate e preverniciate destinate ai settori dell’edilizia, dell’automotive e degli elettrodomestici.

L’esito positivo del tavolo ministeriale consente ora di avviare gli ultimi adempimenti necessari per completare il cambio di proprietà e dare concretezza al piano industriale.

Fabiani: «Risultato importante, ora sostegno al piano industriale»

Per la Regione Toscana era presente Valerio Fabiani, consigliere del presidente Eugenio Giani per il lavoro e le crisi aziendali.

«È un risultato importante che in parte era sperato – afferma Fabiani –. Adesso si procede con tutti gli adempimenti dovuti. Ho invitato l’azienda subentrante a un incontro con la Regione Toscana per esplorare gli strumenti pubblici che possano sostenere il piano industriale.»

Fabiani sottolinea inoltre come il lavoro istituzionale proseguirà anche nei prossimi mesi.

«Continuiamo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti coinvolte per consolidare ulteriormente la prospettiva industriale e occupazionale dello stabilimento.»

Il Partito Democratico: «Ora basta annunci, servono fatti»

Sull’esito dell’incontro intervengono anche i deputati del Partito Democratico Emiliano Fossi, Marco Simiani e Laura Boldrini, che parlano di un importante passo avanti per il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.

«Il confronto di oggi rappresenta un passo avanti per il futuro di Magona e dei suoi oltre 500 lavoratori. La conferma del percorso che porterà Trasteel all’affitto del ramo d’azienda e poi all’acquisizione dello stabilimento è una notizia positiva, così come l’impegno a garantire la continuità occupazionale attraverso il trasferimento del personale.»

Secondo gli esponenti dem, dopo anni segnati da incertezze, rinvii e vicende giudiziarie, finalmente prende forma un cronoprogramma che dovrà però essere rispettato.

«Ora il Governo metta da parte gli annunci a effetto e si concentri sui fatti. I lavoratori hanno già pagato un prezzo altissimo e meritano risposte concrete.»

Obiettivo: riavvio degli impianti a settembre

Tra i prossimi passaggi sarà determinante il confronto con le organizzazioni sindacali e il completamento delle procedure di trasferimento.

L’obiettivo indicato durante il tavolo ministeriale resta quello di arrivare alla ripartenza degli impianti nel mese di settembre, dando così inizio a una nuova fase industriale per uno degli stabilimenti simbolo della siderurgia piombinese.

Per i lavoratori e per tutto il territorio si tratta di un passaggio particolarmente atteso, destinato a incidere sul futuro occupazionale e produttivo della Val di Cornia.

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