Treno fermo, esplode la protesta: navette insufficienti, intervengono i carabinieri | MaremmaOggi Skip to content

Treno fermo, esplode la protesta: navette insufficienti, intervengono i carabinieri

Il convoglio proveniente da Livorno termina la corsa per i lavori sulla linea verso Roma. Decine di passeggeri restano a terra in attesa dei bus sostitutivi, poi arrivano due pullman e la situazione torna alla normalità
L’autobus arrivato per accompagnare le persone che erano sul treno fino a Roma

ORBETELLO. Il treno si è fermato alla stazione di Orbetello Scalo. E, con lui, si è fermata anche la pazienza dei passeggeri.

È successo nel corso della giornata di sabato 27 giugno, quando un convoglio proveniente da Livorno ha terminato anticipatamente la propria corsa a causa dei lavori programmati sulla linea ferroviaria in direzione Roma.

Da quel momento è iniziata un’attesa che, per circa un centinaio di viaggiatori, si è trasformata in un momento di forte disagio.

Navette troppo piccole per il numero dei viaggiatori

Una volta scesi dal treno, i passeggeri hanno atteso l’arrivo del servizio sostitutivo diretto a Civitavecchia e alla Capitale.

I primi mezzi arrivati in stazione erano però alcune navette, risultate insufficienti ad accogliere tutte le persone in attesa. I posti disponibili si sono esauriti rapidamente, lasciando decine di viaggiatori sulla banchina senza la possibilità di proseguire il viaggio.

Una situazione che ha fatto crescere rapidamente il malumore, con molti passeggeri che hanno contestato quella che è apparsa come un’organizzazione inadeguata rispetto al numero di utenti coinvolti.

Sale la tensione, arrivano i carabinieri

Con il passare dei minuti, tra richieste di spiegazioni e proteste, il clima si è fatto sempre più teso.

Per riportare la situazione alla calma è stato necessario anche l’intervento dei carabinieri, che hanno presidiato la stazione e gestito i momenti di maggiore concitazione, contribuendo a evitare ulteriori criticità.

L’arrivo dei pullman risolve l’emergenza

La situazione si è sbloccata soltanto in un secondo momento, quando alla stazione sono arrivati due pullman in grado di accogliere tutti i passeggeri rimasti a terra.

I viaggiatori hanno così potuto riprendere il viaggio verso Civitavecchia e Roma, mettendo fine a un’attesa che aveva alimentato tensioni e proteste.

Resta però l’amarezza per un disservizio che, secondo molti dei presenti, avrebbe potuto essere evitato con una pianificazione più accurata del servizio sostitutivo. L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sull’organizzazione dei trasporti durante gli interventi di manutenzione della rete ferroviaria: quando i mezzi predisposti non sono sufficienti, a pagarne le conseguenze sono inevitabilmente i passeggeri.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su