PIOMBINO. Un passo decisivo e atteso per la riqualificazione e il rilancio turistico-ricreativo di quella parte della costa piombinese raggiungibile dalle vie del centro piombinese.
È stata pubblicata in data odierna, giovedì 11 giugno, la determina dirigenziale numero 682, a firma del dirigente del settore politiche ambientali e demanio, Luca Favali, che modifica l’ordinanza originaria del 2022.
L’atto sblocca ufficialmente le procedure autorizzative necessarie all’apertura e all’utilizzo delle strutture già completate nell’area demaniale marittima compresa tra le scogliere e il piazzale d’alaggio.
Il provvedimento giunge a seguito della formale relazione tecnica depositata stamani, 11 giugno, agli atti comunali dall’architetto Paolo Arzilli, professionista incaricato dalla società concessionaria “I Canali srl“, che fa capo a Massimiliano Spagnesi. Imprenditore piombinese, presidente del Piombino calcio, che ha deciso di investire ancora sulla città.
La documentazione certifica la conclusione di una tranche fondamentale dei lavori, avviati nel giugno del 2024, e definisce il cronoprogramma stringente per il completamento definitivo dell’opera entro l’autunno.
Le strutture completate e l’agibilità parziale
Secondo quanto si apprende dall’atto pubblico, l’intervento sul litorale ha già visto la luce nelle sue componenti strutturali principali.
Sono state infatti completate e dichiarate pienamente conformi allo stato finale le due grandi piattaforme sul mare: la prima da 24 metri (il cui stato finale risale al luglio dello scorso anno) e la seconda, imponente struttura da 72 metri, i cui dettagli di fine lavori sono stati protocollati proprio lo scorso 5 giugno 2026.
Insieme alle piattaforme, risultano ultimati i manufatti in legno destinati a ospitare i servizi essenziali dello stabilimento: cabine spogliatoio, servizi igienici e locali adibiti a magazzino. Per l’intero blocco delle piattaforme e delle strutture in legno è già stata depositata l’attestazione di agibilità parziale (l’ultima l’8 giugno), permettendo così alla società di richiedere immediatamente i titoli abilitativi commerciali e i permessi necessari alla reale messa in funzione delle aree.
L’apertura, in sostanza, potrebbe avvenire già da subito.
I prossimi passi: sport e secondo stralcio entro ottobre
La tabella di marcia stabilita dal Comune e accettata formalmente dai privati non concede pause.
Il progetto complessivo, assegnato tramite procedura ad evidenza pubblica, è suddiviso in due stralci funzionali.
Per quanto riguarda il primo stralcio, l’unica opera rimasta da realizzare è il campo polivalente, una struttura sportiva che arricchirà l’offerta ludica del piazzale. Il tecnico di parte ha formalizzato l’impegno a terminare i lavori del campo entro il mese di ottobre 2026.
Parallelamente, sempre entro la fine di ottobre 2026, la società I Canali srl sarà tenuta a presentare presso gli uffici competenti tutte le istanze, i pareri e la documentazione tecnica integrativa legati al secondo stralcio funzionale, che prevede le opere di rifinitura e il completamento totale di quanto previsto dal bando di gara.
Vincoli, canoni e sicurezza: le prescrizioni del Comune
La determina parla chiaro: l’autorizzazione di anticipata occupazione è rilasciata ai soli fini demaniali marittimi e impone obblighi severissimi al privato. Prima di poter avviare i cantieri per il campo sportivo e per il secondo stralcio, la società dovrà aver corrisposto regolarmente il canone demaniale marittimo e la relativa quota di tributo regionale, secondo i conteggi in via di definizione da parte dell’ufficio demanio del Comune di Piombino.
Il concessionario resta inoltre vincolato al totale rispetto delle ordinanze balneari del Comune di Piombino e delle rigide disposizioni in materia di sicurezza della navigazione e della balneazione emanate dall’Ufficio circondariale marittimo.
L’atto, notificato tempestivamente anche alla capitaneria di Porto e alla polizia municipale per i dovuti controlli sul territorio, prevede la decadenza immediata del titolo, e il blocco del rilascio della concessione definitiva, in caso di mancato pagamento dei canoni o qualora venissero disattesi gli impegni assunti in sede di gara. La responsabilità del procedimento amministrativo resta in capo alla dottoressa Graziella Acuti.



