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Cantiere alla Torraccia: accordo da 150mila euro per tutelare la duna e finanziare le opere pubbliche

La giunta approva l’atto di compensazione: il cantiere resterà fermo in estate per evitare danni ambientali alla duna. Fondi già destinati a opere pubbliche con il via libera di Wwf e Legambiente
Il cantiere di Terna sulla spiaggia della Torraccia
Il cantiere di Terna sulla spiaggia della Torraccia

SAN VINCENZO. 150mila euro a titolo di compensazione per la permanenza del cantiere Sa.Co.I. 3 di Terna alla Torraccia.

Nella giornata di martedì 9 giugno, infatti, la giunta comunale ha approvato l’atto che quantifica la compensazione da riconoscere all’Ente dalla ditta incaricata dell’intervento. Dopo l’intesa raggiunta per la permanenza inattiva del cantiere durante i mesi estivi, è stato quindi definito l’accordo che porterà importanti risorse nelle casse comunali da destinare a opere pubbliche.

La scelta del Comune: buon senso tutela ambientale

La decisione di mantenere in loco le palancolature metalliche e le opere provvisionali di recinzione del cantiere fino alla ripresa delle attività, a ottobre, nasce da una profonda valutazione di ingegneria ambientale e dal confronto con il territorio.

La rimozione forzata delle strutture metalliche a inizio estate, infatti, avrebbe comportato l’ingresso sulla duna di mezzi meccanici pesanti. Questa operazione, da ripetere poi identica a ottobre per il riavvio del cantiere, avrebbe sottoposto la duna a un grave danno meccanico, vanificando qualsiasi stabilità naturale del terreno.

Il cantiere alla Torraccia

Il primo cittadino ha voluto commentare l’operazione, sottolineando come la scelta strategica dell’amministrazione riesca a coniugare la salvaguardia dell’ecosistema costiero con un importante beneficio economico per la cittadinanza:

«Abbiamo agito guidati dal buon senso e dalla massima tutela del nostro patrimonio naturale – spiega il sindaco Paolo RiccucciSmontare e rimontare un cantiere di quelle dimensioni in pochi mesi avrebbe significato aggredire la duna due volte con mezzi pesanti. Lasciare le protezioni sul posto garantisce che la duna resti immobile e protetta per tutta l’estate, fermo restando che i lavori si interromperanno del tutto. Inoltre, grazie all’accordo siglato, l’impatto visivo temporaneo sarà compensato da 150mila euro che introiteremo a bilancio e che saranno immediatamente destinati a opere pubbliche a beneficio di tutta la comunità di San Vincenzo».

Il via libera delle associazioni ambientaliste

La scelta di non smontare le strutture per i tre mesi estivi non è stata presa unilateralmente, ma è stata condivisa ed elaborata in stretta collaborazione con le associazioni ambientaliste WWF e Legambiente. Gli esperti si sono mostrati concordi nel ritenere che evitare una doppia e reiterata sollecitazione sia la strada migliore per non danneggiare l’estremamente fragile equilibrio della duna, muovendosi in perfetta linea con le prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

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