Magona verso Trasteel: garantiti stipendi e nuove commesse, il 25 giugno tavolo decisivo al ministero | MaremmaOggi Skip to content

Magona vede la luce: stipendi garantiti, nuove lavorazioni e Trasteel accelera sull’acquisto

Primo incontro tra i vertici di Trasteel e i sindacati dopo i recenti sviluppi della trattativa. Confermate le retribuzioni di maggio e giugno, in arrivo una commessa da 4.800 tonnellate e fissato un nuovo tavolo al Mimit
La Magona di Piombino, più vicino il passaggio a Trasteel
La Magona di Piombino, più vicino il passaggio a Trasteel

PIOMBINO. Dopo mesi di attese, trattative e preoccupazioni per il futuro dello stabilimento, arrivano i primi segnali concreti sul percorso che dovrebbe portare Liberty Magona sotto il controllo di Trasteel.

Nelle ultime settimane la trattativa per la cessione dello storico impianto piombinese ha compiuto passi significativi. L’intesa raggiunta tra Trasteel e i soggetti coinvolti nella complessa operazione di vendita ha aperto uno scenario che fino a pochi mesi fa sembrava tutt’altro che scontato. Tuttavia il passaggio definitivo di proprietà non è ancora stato completato e restano da superare alcuni passaggi decisivi, a partire dal via libera dei creditori collegati a Greensill Bank e dalle autorizzazioni previste dalle procedure Antitrust e Golden Power.

In questo contesto si è svolto il primo incontro tra i vertici di Trasteel e le organizzazioni sindacali, un confronto definito “conoscitivo” ma considerato molto importante perché arriva al termine di due giornate di incontri aziendali e ministeriali che hanno consentito di fare il punto sulla situazione.

A tracciare un primo bilancio è la Fim Cisl, che parla di segnali incoraggianti ma invita a mantenere alta l’attenzione fino alla concretizzazione degli impegni assunti.

Garanzie sugli stipendi arretrati

Uno degli aspetti che più preoccupavano i lavoratori riguardava il pagamento delle spettanze e delle retribuzioni.

Secondo quanto riferito dal sindacato, durante l’incontro sono state fornite rassicurazioni sul saldo di alcune competenze arretrate e sul regolare pagamento delle mensilità di maggio e giugno 2026.

Una notizia particolarmente attesa dai dipendenti dopo mesi caratterizzati da forte incertezza e da una situazione produttiva estremamente difficile.

Arriva una commessa da 4.800 tonnellate

Le novità riguardano anche il fronte produttivo.

Durante il confronto è stata confermata la possibilità di lavorare una commessa da 4.800 tonnellate di prodotto. L’avvio effettivo delle lavorazioni sarà però legato al completamento delle procedure di pagamento della commessa stessa, che dovrebbe essere definito nei prossimi giorni.

Se confermata, l’operazione consentirebbe il rientro di una parte dei lavoratori all’interno dello stabilimento e rappresenterebbe soprattutto un segnale importante verso il mercato.

Dopo mesi di sostanziale fermo produttivo, la Magona tornerebbe infatti a presentarsi come un sito industriale attivo e in grado di acquisire nuove lavorazioni.

Trasteel accelera in vista del closing

Un altro elemento considerato positivo dai sindacati riguarda l’atteggiamento assunto da Trasteel sul percorso di acquisizione.

Pur non essendo ancora arrivato il via libera definitivo dei creditori tedeschi di Greensill Bank, la società starebbe già lavorando per accelerare tutti gli adempimenti necessari a completare il passaggio di proprietà.

In particolare sono già in corso le attività preparatorie relative alle procedure Antitrust e Golden Power, considerate fondamentali per arrivare rapidamente al closing una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie.

Un segnale che viene interpretato come la conferma della volontà di Trasteel di portare a termine l’operazione e di non perdere ulteriore tempo.

L’obiettivo: 40mila tonnellate entro fine anno

Guardando ai prossimi mesi emerge anche una prospettiva industriale più ambiziosa.

Nel corso dell’incontro è stato infatti richiamato l’obiettivo dichiarato di arrivare a produrre 40mila tonnellate di materiale nell’ultimo trimestre del 2026.

Un traguardo che, se raggiunto, rappresenterebbe il primo vero segnale di rilancio produttivo dello stabilimento dopo una lunga fase di crisi.

Per il territorio di Piombino e per l’intero comparto siderurgico locale si tratterebbe di un passaggio particolarmente significativo, soprattutto in una fase in cui anche il progetto Metinvest per la nuova acciaieria sta compiendo passi avanti sul fronte autorizzativo.

Il prossimo appuntamento è il 25 giugno

La situazione resta comunque delicata e per questo i sindacati hanno chiesto di mantenere aperto il confronto con il ministero.

Durante l’incontro della mattina al Mimit è stata ottenuta una nuova convocazione prima della scadenza dell’attuale cassa integrazione.

Il tavolo ministeriale è stato fissato per il 25 giugno alle ore 15.

Un appuntamento che potrebbe rivelarsi decisivo per verificare lo stato di avanzamento della cessione, l’effettiva ripartenza delle lavorazioni e le prospettive occupazionali dello stabilimento.

«Ora servono fatti concreti»

La Fim Cisl accoglie con prudenza gli sviluppi emersi negli ultimi giorni.

«Registriamo finalmente segnali positivi dopo mesi di stallo. Ora servono fatti concreti: stipendi pagati e acciaio in lavorazione. La Magona deve tornare a produrre».

Una frase che sintetizza bene il clima che si respira tra i lavoratori: cauto ottimismo, ma anche la consapevolezza che la partita non è ancora conclusa.

Dopo mesi di promesse e rinvii, a Piombino tutti attendono una sola risposta: vedere nuovamente uscire acciaio dagli impianti della Magona.

L’incontro con il Comune

Sempre oggi, giovedì 4, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha ricevuto in Comune i rappresentanti di Trasteel, il gruppo che sta portando avanti il percorso di acquisizione della storica Liberty Magona.

All’incontro ha preso parte, per Trasteel, Gianfranco Imperato, insieme ad altri rappresentanti dell’azienda. Il confronto si inserisce nel solco del precedente svolto pochi giorni fa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ha rappresentato un’importante occasione per approfondire le prospettive future dello stabilimento e il percorso che accompagnerà il passaggio societario.

Nel corso della riunione, definita da entrambe le parti proficua e costruttiva, sono stati affrontati i principali temi legati al futuro industriale del sito produttivo, con particolare attenzione alla continuità delle attività, agli investimenti previsti e alle indispensabili garanzie per i lavoratori e le loro famiglie.

«Abbiamo avuto un confronto positivo e concreto con i rappresentanti di Trasteel – dichiara il sindaco Francesco Ferrari –. Come Amministrazione comunale continuiamo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo relativo a Liberty Magona, una realtà storica e strategica per il nostro territorio. La priorità resta la tutela dell’occupazione e delle prospettive industriali del sito. Abbiamo ribadito la necessità che il percorso di acquisizione sia accompagnato da garanzie solide per i lavoratori e da un piano di rilancio credibile e sostenibile».

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