Torraccia, il Wwf difende le paratie: «Toglierle avrebbe causato più danni alle dune» Skip to content

«Lasciarle era il male minore»: il Wwf rompe il silenzio sulle paratie della Torraccia

L’associazione ambientalista interviene nel dibattito sul cantiere Terna alla Torraccia e spiega perché ha sostenuto la scelta di lasciare le paratie sulla spiaggia: «Rimuoverle e reinstallarle avrebbe provocato ulteriori danni all’arenile e al sistema dunale»
Il cantiere di Terna sulla spiaggia della Torraccia
Il cantiere di Terna sulla spiaggia della Torraccia

SAN VINCENZO. Dopo le polemiche scoppiate attorno al cantiere Terna alla Torraccia, arriva la presa di posizione del Wwf Livorno, che interviene pubblicamente per spiegare le ragioni che hanno portato alla decisione di sospendere i lavori durante l’estate senza però rimuovere le grandi paratie metalliche installate sulla spiaggia.

Una posizione che, di fatto, sostiene la scelta condivisa con il Comune di San Vincenzo e con Terna e che punta a riportare il dibattito sul piano della tutela ambientale.

«Comprendiamo i disagi per i lavori non indifferenti ed anche impattanti – scrive il Wwf Livorno – ma vorremmo fare chiarezza sulla questione e non lasciare spazio solo a chi vuol fare polemiche senza costrutto».

Il Wwf: «Giusto fermare il cantiere in estate»

L’associazione ambientalista ricorda come il progetto Sa.Co.I.3 rappresenti un intervento infrastrutturale importante per il collegamento elettrico tra Toscana, Sardegna e Corsica, ma riconosce anche che i lavori hanno avuto un impatto significativo sul tratto costiero interessato.

Proprio per questo il Wwf afferma di aver sostenuto la decisione di interrompere le lavorazioni durante la stagione turistica.

«Difendiamo la scelta consigliata a Terna da noi e dall’amministrazione comunale di San Vincenzo di sospendere in estate il cantiere», spiegano gli ambientalisti.

Perché le paratie non sono state rimosse

Il punto più contestato riguarda la permanenza delle palancole, le grandi strutture in acciaio che delimitano il cantiere e che resteranno sulla spiaggia per tutta l’estate.

Secondo il Wwf, la loro rimozione temporanea avrebbe comportato conseguenze ancora più pesanti sull’ecosistema costiero.

«Abbiamo preferito consigliare assolutamente di non togliere, per il periodo estivo, le palancole sulla spiaggia», scrive l’associazione.

La motivazione è legata alla necessità di evitare un doppio intervento con mezzi pesanti sull’arenile.

Rimuovere le strutture a giugno e reinstallarle a settembre avrebbe infatti comportato due ulteriori passaggi di macchinari sulla spiaggia, aggravando una situazione già delicata dal punto di vista ambientale.

«Liberare la spiaggia per l’estate avrebbe voluto dire entrare per ben due volte con grossi mezzi meccanici sull’arenile, appesantendo notevolmente la situazione», sottolinea il WWF.

Il rischio delle mareggiate sulle dune

C’è poi una seconda motivazione, forse ancora più importante dal punto di vista naturalistico.

Secondo gli ambientalisti, la rimozione delle paratie avrebbe lasciato esposto il sistema dunale retrostante alle mareggiate estive e autunnali.

Il tratto interessato dai lavori è infatti già stato parzialmente compromesso dal cantiere e necessita di particolari attenzioni.

«Questo avrebbe inoltre lasciato indifeso dalle mareggiate il tratto dunale retrostante l’attuale cantiere, già intaccato dagli attuali lavori», spiega il WWF.

L’impegno di Terna per il recupero ambientale

Nella nota viene evidenziato anche il confronto avvenuto tra Terna, il Comune di San Vincenzo e la stessa associazione ambientalista.

Secondo il Wwf, la società si sarebbe impegnata a realizzare un intervento di recupero ambientale una volta conclusi i lavori.

«Terna ha contattato sia la nostra associazione che l’amministrazione per avere un confronto e consigli in merito e si è impegnata ad attivarsi da subito per prevedere, alla fine dei lavori, un recupero di ingegneria naturalistica effettuato da esperti».

Il Wwf Livorno e il Wwf nazionale hanno inoltre dato la disponibilità a seguire il percorso di recupero e monitorare gli interventi previsti.

«Servono informazioni chiare ai cittadini»

L’associazione riconosce che durante l’estate non mancheranno disagi per residenti e turisti, soprattutto sul fronte dell’accessibilità alla spiaggia.

Tuttavia ritiene fondamentale che venga avviata una comunicazione costante e trasparente verso cittadini e visitatori.

«Ci saranno sicuramente delle limitazioni, ma siamo certi che gli organi preposti faranno di tutto per ovviare almeno in parte ai disagi», scrive il Wwf.

L’auspicio finale è che il confronto non si concentri soltanto sulle criticità del presente, ma soprattutto sul recupero futuro dell’area.

«Ci auguriamo una forte opera di comunicazione verso i cittadini anche da parte della società committente e soprattutto di recuperare e mettere in sicurezza in maniera seria quel tratto di dune, tra i più belli del territorio comunale sanvincenzino».

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