PIOMBINO. È stato realizzato a Piombino il cuore pulsante di Precursor, il primo reattore nucleare a piombo liquido che è in sperimentazione al centro ricerche Enea di Brasimone, sull’Appennino Tosco emiliano.
Il recipiente a pressione del reattore, il main vessel, è infatti stato realizzato in località Montegemoli da Fucina Italia, un’azienda che si occupa della fabbricazione e del montaggio di recipienti in pressione, contenitori per scorie radioattive ma anche macchine siderurgiche, gru ed apparecchi di sollevamento.
Il pezzo chiave costruito a Piombino
Fucina Italia è una realtà che ha attraversato anni difficili, passando dalla crisi e dal fallimento della ex Sider Piombino al rilancio industriale. Oggi quella stessa area produttiva entra in uno dei progetti tecnologici più avanzati d’Europa.
«Questo eccezionale componente cilindrico, alto 6 metri e con un diametro di 4,5 metri, rappresenta il cuore pulsante del simulatore tecnologico del reattore di quarta generazione a piombo liquido sviluppato da Newcleo in collaborazione con Enea», spiega l’azienda.
E ancora: «Un’opera ingegneristica unica al mondo, interamente nata, lavorata e collaudata nei nostri stabilimenti di Fucina Italia a Piombino. Grazie al lavoro delle nostre 70 risorse, tra ingegneri e operai specializzati, abbiamo trasformato i requisiti della fisica nucleare avanzata in una solida realtà industriale».
Cos’è Precursor e perché è importante
Precursor non è una centrale nucleare e non userà combustibile nucleare. È un dimostratore elettrico, cioè una macchina che serve a riprodurre il comportamento di un reattore avanzato senza avviare una reazione nucleare. Durante la sperimentazione a Brasimone la macchina non utilizzerà quindi combustibile nucleare – perché la legge italiana non lo consente – ma energia elettrica.
Questo permetterà di studiare il comportamento dei componenti, la circolazione del piombo liquido, la gestione termica e i sistemi di controllo. Precursor, come suggerisce il nome, prepara la strada al primo reattore veloce raffreddato a piombo di Newcleo, previsto in Francia entro il 2031.
Il nucleare di quarta generazione passa anche dalla Val di Cornia
La tecnologia su cui lavora Newcleo è quella dei reattori veloci raffreddati a piombo liquido. L’obiettivo è sviluppare impianti più compatti, capaci di usare meglio il combustibile e di ridurre il volume delle scorie.
La caratteristica più innovativa riguarda proprio il ciclo del combustibile: i reattori di quarta generazione possono utilizzare materiali che nei sistemi tradizionali vengono considerati scorie, recuperando plutonio e altri elementi pesanti. In questo modo il volume dei rifiuti radioattivi da gestire può essere molto più basso.
Il main vessel di Precursor – un elemento di industria pesante costruito a Piombino – rappresenta un pezzo cardine delle sperimentazioni sul nucleare.