Email che chiedono di pagare le multe? Una truffa | MaremmaOggi Skip to content

Email che chiedono di pagare le multe? Una truffa

Non si fermano gli avvisi di fantomatiche agenzie. Mai fidarsi, gli enti inviano raccomandate cartacee o tramite Pec

GROSSETO/VAL DI CORNIA.  Il “phishing” (il modo con cui i malintenzionati impersonano enti affidabili, dalle banche ai siti e-commerce), tramite email non si ferma mai. Nella posta elettronica infatti, ogni tanto arrivano delle mail a dir poco sospette, ma cadere nel tranello è facile. Ad una prima occhiata sembrano reali, vere, con i nomi giusti. Non è mai così però.

Di moda è sempre presente la “truffa” di PagoPa, la piattaforma digitale che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e non solo, in maniera trasparente e intuitiva.

Paga la multa e risparmi

Uno degli ultimi tentativi è quello di un avviso tramite mail “semplice”, nella posta elettronica che uno usa tutti i giorni, con un testo che sembra davvero reale, relativo ad una violazione del codice della strada: se paghi subito hai lo “sconto”, basta collegarti all’indirizzo indicato e fare il bonifico.

A parte che per un’infrazione del genere, eccesso di velocità di un veicolo, l’utente vorrebbe sapere dove e quando, e non solo un numero farlocco di riferimento non accessibile, sgamare l’inganno è comunque abbastanza facile.

La prima cosa da fare è controllare l’indirizzo da cui proviene la mail: in genere è evidente che non si tratta di qualcosa di ufficiale, con suffissi estemporanei, e non in linea per quello che dovrebbe essere un sito ufficiale. E poi appunto, perché le multe stradali arrivano a casa principalmente tramite lettera raccomandata A/R (tradizionale o da poste private) entro 90 giorni dall’infrazione. Possono arrivare anche via Pec (il domicilio digitale riconosciuto) ma uno deve averla e deve essere registrata, o tramite app IO con SEND, avendo valore legale pari alla raccomandata.

Insomma, quando arrivano mail del genere, il campanello d’allarme deve scattare all’istante. I truffatori contano sulla buona fede del ricevente, e come un albero di frutta se si scuote alla fine qualcosa casca.

Il corpo della email truffa del sedicente PagoPa

«Gentile utente,

Abbiamo rilevato un pagamento in sospeso relativo a una violazione del Codice della Strada.

Riferimento: #R7230033407
Infrazione: Eccesso di velocità

Importo dovuto: 198,00 €

Puoi visualizzare i dettagli e completare il pagamento in modo sicuro tramite il portale ufficiale pagoPA.

Visualizza e paga ora

Attenzione: Il mancato pagamento entro i termini previsti può comportare un aumento dell’importo fino a 396,00 € e la decurtazione di 6 punti dalla patente.

Grazie per l’attenzione.

Cordiali saluti,
Team pagoPA

© 2026 pagoPA – Tutti i diritti riservati
Messaggio inviato per comunicazioni ufficiali relative ai pagamenti».

 

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