PIOMBINO. È stata una notte di attesa quella vissuta dai residenti dell’edificio di via Fiume colpito, nel pomeriggio di ieri, giovedì 8 gennaio, da un violento incendio.
Dopo l’evacuazione d’emergenza, le famiglie hanno trovato accoglienza presso la struttura Orizzonte, dove hanno trascorso le ore notturne.
Le indagini: l’ombra del dolo
Questa mattina, venerdì 9, il palazzo è tornato a essere il centro delle operazioni. I vigili del fuoco, affiancati da tecnici elettricisti, hanno effettuato nuovi sopralluoghi per risalire all’esatta origine delle fiamme. Sebbene in un primo momento si fosse pensato a un corto-circuito, le indagini si stanno spostando verso l’ipotesi del dolo, ancora da verificare con certezza.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo non sarebbe scaturito dall’impianto elettrico, ma da alcuni oggetti ammassati in un angolo dell’atrio principale. Da lì, il fuoco si è propagato rapidamente fino a raggiungere il quadro elettrico, alimentando il rogo e sprigionando una densa coltre di fumo nero.
Momenti di panico nella tromba delle scale

La dinamica dell’incidente ha trasformato lo stabile in una trappola di fumo. La fuliggine è risalita lungo la tromba delle scale, che ha fatto una sorta di effetto camino, raggiungendo in pochi minuti l’ultimo piano. In quegli istanti concitati, il panico ha preso il sopravvento: molti residenti, aprendo le porte di casa per capire cosa stesse accadendo, hanno inavvertitamente permesso al fumo nero di invadere gli appartamenti.
Scene drammatiche: alcuni inquilini cercavano rifugio sui terrazzi, altri, presi dalla disperazione, hanno tentato la fuga calandosi dalle finestre. Fortunatamente, nessun appartamento è stato toccato dalle fiamme, limitando i danni strutturali e, soprattutto, evitando feriti gravi.
I sanitari, giunti sul posto, hanno valutato una ventina di pazienti dell’edificio che conta 19 appartamenti e 82 occupanti.
Cinque persone hanno necessitato ulteriori accertamenti in pronto soccorso e sono stati trasportati al Villamarina con codice giallo.
Attesa per il rientro

Oggi, davanti al portone dello stabile, il clima è di stanchezza e speranza. Si vedono madri che stringono a sé i figli ancora impauriti, osservando il lavoro degli operai. Sebbene gli appartamenti siano stati dichiarati agibili, l’intero condominio è attualmente privo di energia elettrica a causa del danneggiamento del quadro centrale.
Il rientro nelle abitazioni è ormai questione di ore. Una volta terminati i lavori di ripristino elettrico e ottenuto il nulla osta del magistrato, le famiglie potranno tornare alla normalità.