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Lavori in Corso Italia: «Servono misure concrete»

La riqualificazione di Corso Italia mette in difficoltà i negozi. Confcommercio chiede la modulazione di Tari e Cup per compensare i disagi e salvaguardare la salute delle attività
I lavori in corso Italia, da lunedì 10 il cantiere in via Risorgimento
I lavori in Corso Italia a Piombino

PIOMBINO. I lavori di riqualificazione di Corso Italia, pur essendo un investimento fondamentale per il futuro della città, stanno mettendo a dura prova la tenuta economica delle attività commerciali che operano lungo la via. Sulla situazione interviene Confcommercio Piombino, riconoscendo il dialogo con l’amministrazione comunale ma chiedendo misure di sostegno concrete.

La problematica 

Ad intervenire sul tema è Marco Torchioni presidente della delegazione Confcommercio Piombino:

« Siamo grati che il Comune abbia recepito le richieste raccolte tra gli operatori della zona attualmente interessata dal cantiere – spiega Marco Torchioni – e apprezziamo il dialogo costante sul tema che avviene ogni due settimane. Era ed è importante che a lavori di riqualificazione completati, le attività possano ancora essere in salute».

Una rimodulazione delle tasse per assicurare la sopravvivenza delle attività interessate

Per assicurare la sopravvivenza economica dei negozi durante il prolungarsi dei lavori, Confcommercio ha avanzato una richiesta precisa: l’introduzione di strumenti di compensazione fiscale.

«A tal fine abbiamo richiesto un aiuto all’amministrazione comunale – continua Torchioni – affinché possano esserci modulazioni dei tributi locali per le attività interessate dal cantiere a partire da Tari e Cup, normati e quantificati con criteri a valere ogni volta che i lavori pubblici si protraggono per mesi e incidono direttamente sulle attività».

Torchioni sottolinea che l’intervento richiesto non deve essere interpretato come un gesto simbolico, ma come parte integrante di un piano più ampio e condiviso per il rilancio del centro.

«Non è di un gesto simbolico – conclude Torchioni – ma di un percorso condiviso con l’obiettivo comune di riqualificazione di corso Italia e della città, che porti ad avere un centro bello, accogliente e vitale».

Pieragnoli: «Mantenere le vetrine accese è elemento di interesse comune»

Confcommercio ribadisce la propria disponibilità a mantenere aperto il confronto con l’obiettivo di trovare le migliori soluzioni condivise, evidenziando come la tenuta del tessuto commerciale sia un bene per tutta la comunità.

«Il proseguo dei lavori è nell’interesse comune di cittadini e imprese, – aggiunge Federico Pieragnoli, direttore provinciale Confcommercio – Una vetrina accesa non è solo economia, è sicurezza, presidio sociale, attrattività. Strumenti di compensazione sulle imposte locali renderebbero più sostenibili i disagi del cantiere».

L’appello è ora rivolto al Comune, affinché si concretizzi in breve tempo una risposta che possa garantire un equilibrio tra l’necessaria riqualificazione urbana e la tutela delle attività commerciali piombinesi.

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