VAL DI CORNIA. Una bambina di 10 anni è stata affidata ai nonni materni dopo la scoperta di foto e video a contenuto pedopornografico realizzati dalla madre insieme al compagno.
Il materiale è stato individuato dalla polizia postale durante un’indagine nazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori.
Le immagini scoperte dagli investigatori
Gli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Milano hanno trovato i file nel corso delle analisi di dispositivi sequestrati in un’altra operazione.
All’interno di telefoni e computer è emerso un coinvolgimento diretto della bambina, riconducendo gli investigatori alla famiglia residente in un comune della Val di Cornia.
Il provvedimento del Tribunale
Ricevuta la segnalazione, il Tribunale per i minorenni di Firenze ha disposto l’immediata sospensione della responsabilità genitoriale della donna e l’affidamento della bambina ai nonni. La madre può incontrarla solo in presenza degli assistenti sociali.
Il padre, estraneo ai fatti e ignaro di quanto avveniva, si era reso disponibile ad accoglierla, ma i giudici hanno scelto di mantenere la minore in un ambiente già stabile.
Le ipotesi di reato
Per la donna e il compagno non sono state disposte misure cautelari, ma restano aperte le contestazioni relative agli atti sessuali con minorenne e alla produzione di materiale pedopornografico.
La donna, ascoltata in tribunale, ha ammesso la gravità dei fatti e ha dichiarato di essersi trasferita in un’altra città e di aver iniziato un percorso di supporto psicologico.
L’inchiesta nazionale
Il caso rientra nell’operazione “Berus”, coordinata dal Centro operativo sicurezza cibernetica di Milano, che nei mesi scorsi aveva portato a perquisizioni e arresti in diverse regioni italiane per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.