PIOMBINO. Momenti di tensione ieri all’interno dello stabilimento siderurgico Jsw, nel polo industriale di Piombino, dove si è sviluppato un incendio in una cabina di trasformazione elettrica. L’incidente è avvenuto nei pressi del treno vergella, nell’area accanto a Ischia di Crociano.
L’incendio
Il rogo ha interessato la cabina adibita alla riduzione della tensione, la sua funzionalità è quella di passare 10.000 volt a livelli inferiori (320 e 380 V) necessari per alimentare i diversi stabilimenti interni al complesso. L’allarme è scattato a causa di una nube di fumo particolarmente densa che ha invaso il box della centralina.
Sebbene le fiamme non fossero di grandi dimensioni, è stata proprio l’enorme quantità di fumo a rendere l’ambiente immediatamente impraticabile, che ha reso difficile le operazioni anche ai vigili del fuoco, prontamente intervenuti.
L’allarme amianto e la decontaminazione

La situazione ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco del Comando di Piombino. La complessità dell’operazione è stata amplificata da un elemento di rischio aggiuntivo: è emerso che alcuni degli interruttori presenti all’interno della cabina contenevano materiali a base di amianto.
Per questa ragione, l’intervento ha dovuto prevedere, oltre allo spegnimento, anche una meticolosa procedura di decontaminazione dell’area e del personale intervenuto. I soccorritori hanno utilizzato anche un motoventilatore per disperdere il fumo e bonificare l’ambiente.
L’operazione, resasi necessaria per garantire la sicurezza e prevenire la dispersione di fibre potenzialmente nocive, è risultata particolarmente lunga e complessa, protraendosi per l’intera giornata.
Fortunatamente, la situazione è stata completamente risolta e l’area è stata messa in sicurezza. Sono ora in corso le indagini tecniche per accertare le cause esatte che hanno innescato l’incendio nella cabina di trasformazione.
