CASTAGNETO CARDUCCI. Cresce la preoccupazione tra gli abitanti di Castagneto Carducci, in particolare nella zona residenziale di Poggio, dopo l’ennesimo episodio di furto in abitazione. L’ultimo colpo, messo a segno nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 31 ottobre, ha colpito una giovane donna, Laura Falcioni, da poco trasferitasi in città.
Il furto
La vittima, studentessa fuori sede iscritta alla facoltà di Scienze dell’Educazione e della Formazione all’Università di Firenze, si è trovata la casa svaligiata al suo ritorno.
Era fuori città, quando dei ladri si sono introdotti in casa sua. Sono stati i vicini ad avvertirla, dopo che anche in altre villette è successo la stessa identica cosa. Tra gli oggetti rubati risultano orologi, un computer Dell, un Mac Air 13 del 2011 con il quale la ragazza studiava.
Grazie all’app dov’è presente nei computer Mac la ragazza è riuscita a risalire alla sua ultima posizione, una casa privata.
L’appello sui social
L’appello disperato della studentessa è stato pubblicato in queste ultime ore su Facebook.
In un gesto dettato dalla necessità, la giovane studentessa ha affidato a un lungo post con un accorato appello. Ha spiegato la sua estrema e improrogabile esigenza di recuperare il Mac e il computer Dell, contenenti tesi, appunti e lavori universitari fondamentali per poter proseguire gli studi.
La ragazza si è detta disposta a trattare la restituzione dei beni rubati anche tramite terze persone e senza procedere per vie legali, pur di riavere i suoi insostituibili strumenti di lavoro. Un appello che sottolinea il disagio e la vulnerabilità di chi si trova improvvisamente privato dei mezzi per il proprio futuro.
La ragazza, infatti, al momento non ha ancora trovato un impiego e il suo sogno è quello di terminare gli studi per poter lavorare nel sociale come educatrice, un sogno che però al momento le è stato interrotto a causa della perdita dello strumento principale per poter continuare con le lezioni e gli esami futuri.
La comunità di Castagneto Carducci si stringe attorno alla studentessa, sperando che il passaparola e l’attenzione mediatica possano aiutare a rintracciare i preziosi computer prima che sia troppo tardi per la sua carriera universitaria.