CAMPIGLIA MARITTIMA. Il destino del ponte sul Cornia, nodo cruciale della viabilità sulla Sp39, l’Aurelia Sud, fra Venturina e Riotorto, è segnato: dovrà essere costruito un ponte sostitutivo a quello esistente.
È questo il responso finale emerso dalle indagini strutturali commissionate dalla provincia di Livorno, i cui esiti evidenziano un quadro di profondo degrado dell’opera.

La questione del ponte sul Cornia
La notizia, comunicata in consiglio comunale sia dall’amministrazione di Campiglia Marittima che dal capogruppo de La Svolta, Matteo Tortolini, apre un capitolo incerto sui tempi di realizzazione di una nuova infrastruttura vitale per cittadini, attività agricole e turisti della zona.
In attesa del progetto del nuovo ponte e del reperimento dei finanziamenti, al momento non disponibili, la fase transitoria si preannuncia lunga e complessa.
«Il ponte sul Cornia resterà così per molti anni. Nel frattempo, dunque, la risposta è che occorrerà un nuovo ponte» ha dichiarato Matteo Tortolini, capogruppo de La Svolta, dopo aver ricevuto la risposta all’interpellanza presentata dal suo gruppo.
L’attuale viabilità sarà mantenuta a senso unico alternato, regolata da un impianto semaforico, ma con una drastica riduzione della portata: il limite massimo per i veicoli in transito scende da 20 a sole 7,5 tonnellate, come misura di sicurezza indicata dalle indagini.

Interventi urgenti da 500mila euro
Per garantire la sicurezza e la continuità del transito durante questa fase di stallo, la Provincia di Livorno ha già programmato e finanziato interventi urgenti di manutenzione per un importo di circa 500.000 euro.
Nonostante questi lavori, l’amministrazione comunale e l’opposizione concordano: i disagi attuali rimarranno, e la soluzione definitiva non sarà breve.
Sia l’Amministrazione che l’opposizione sottolineano l’importanza strategica dell’infrastruttura.
«Si aprirà un capitolo del tutto nuovo e indecifrabile sui tempi di realizzazione di un nuovo ponte – ha commentato Tortolini – Quell’infrastruttura è cruciale per attività agricole, cittadini, turisti. Chiederemo che vengano individuate soluzioni progettuali praticabili, valutando un nuovo quadro viabilistico. La fase transitoria sarà presumibilmente lunga, bisogna che il Comune si attrezzi per gestire una fase delicata e nemmeno breve».
Nel frattempo, l’ente provinciale dovrà avviare la progettazione e la ricerca delle risorse economiche necessarie per l’opera, un iter che, data la sua complessità, richiederà verosimilmente un periodo non breve.