CAMPIGLIA MARITTIMA. La Regione Toscana prosegue il suo impegno per la difesa del suolo, con nuovi interventi che riguardano anche la Val di Cornia e l’isola d’Elba.
Tra i progetti finanziati nel triennio 2025-2027 ci sono opere per 1,6 milioni di euro, destinate a mettere in sicurezza corsi d’acqua e versanti fragili, in territori dove la memoria delle ultime ondate di maltempo è ancora viva.
Campiglia Marittima: interventi dopo l’alluvione
Il Comune di Campiglia Marittima riceverà 1,2 milioni di euro per un intervento atteso e strategico: il rinforzo dell’argine destro del fiume Cornia, nel tratto compreso tra le sezioni 300 e 330, a ridosso delle opere di somma urgenza già realizzate dalla Regione lo scorso anno.
In quell’autunno del 2024, le piogge torrenziali causarono allagamenti e danni importanti in diverse zone della Val di Cornia.
Le immagini dei campi sommersi e delle strade impraticabili sono ancora nella memoria dei cittadini.
Ora l’obiettivo è prevenire nuovi episodi, rafforzando le difese idrauliche e garantendo una risposta strutturale, non più d’emergenza.
La Regione si avvarrà per l’esecuzione dei lavori del Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa, che già da mesi è impegnato in opere di manutenzione e monitoraggio sul corso del Cornia.
All’Elba, lavori a Marina di Campo
Anche l’isola d’Elba è interessata dal piano, con un intervento da 415.000 euro nel Comune di Campo nell’Elba.
I lavori riguarderanno il completamento del muro di sponda in destra idraulica del fosso degli Alzi, fino al ponte tra via Pietri e via Fattori, nel centro abitato di Marina di Campo.
Un’opera importante per un territorio esposto a piogge intense e improvvise, che spesso trasformano i piccoli corsi d’acqua in torrenti impetuosi.
Il consolidamento servirà a proteggere abitazioni e infrastrutture in una delle zone più abitate e turistiche dell’isola.
Castagneto Carducci, studio per la messa in sicurezza
Nella Val di Cornia, è previsto anche un intervento nel Comune di Castagneto Carducci, dove saranno avviati gli studi preliminari (progetto PFTE) per la messa in sicurezza idraulica del bacino del Fosso di Bolgheri e del Fosso ai Molini.
Il finanziamento regionale, pari a 32.988 euro, consentirà di definire le priorità e i futuri lavori di mitigazione del rischio idraulico in un’area che negli ultimi anni ha conosciuto diversi episodi di esondazione.
Prevenire, non solo riparare
Gli interventi in Val di Cornia e all’Elba rientrano in una strategia più ampia di prevenzione e adattamento climatico.
La Regione Toscana investe in opere che non solo riducono il rischio idrogeologico, ma preservano il paesaggio e la qualità della vita dei cittadini.
Ogni argine rinforzato, ogni muro ricostruito, ogni canale ripulito rappresenta una barriera in più contro gli effetti della crisi climatica, che rende sempre più frequenti eventi estremi e precipitazioni violente.
Un segnale per il futuro
Dal fiume Cornia ai fossi dell’Elba, questi lavori parlano di cura del territorio e di una nuova attenzione all’ambiente.
Dopo gli eventi dell’ultimo anno, la prevenzione torna al centro delle politiche regionali, con un messaggio chiaro: proteggere il suolo significa proteggere le persone.