I violini si fanno a Suvereto, Francesco è artigiano nel borgo | MaremmaOggi Skip to content

I violini si fanno a Suvereto, Francesco è artigiano nel borgo

A Suvereto, il liutaio Francesco Bonfanti ha aperto la sua bottega con il PNRR. Il Comune rilancia l’artigianato nel centro storico
Gli strumenti e la lavorazione di precisione
Gli strumenti di precisione di Francesco Bonfanti

SUVERETO. Il sogno di Francesco Bonfanti è diventato realtà, a Suvereto, in piazza Gramsci, ha aperto il suo laboratorio di liuteria, la bottega che da tempo nel borgo tutti aspettavano. L’apertura della bottega è frutto del progetto comunale “Artigiani nel borgo”, parte del PNRR – linea B “Attrattività dei borghi”, che mira alla rigenerazione urbana attraverso il recupero e la riapertura dei fondi sfitti nel centro storico. 

Francesco Bonfanti con la sindaca Jessica Pasquini
Francesco Bonfanti con la sindaca Jessica Pasquini

Francesco Bonfanti e i violini 

Francesco Bonfanti, classe 1992, ha scelto di mettere radici nel borgo toscano nel 2020, portando con sé una profonda passione per la creazione e il restauro di strumenti musicali. Avvicinatosi agli strumenti musicali quasi per gioco, l’artigianato è divenuto nel tempo la sua passione più grande.

Francesco Bonfanti
Francesco Bonfanti

Francesco ha saputo cogliere le giuste opportunità, frequentando percorsi artigianali d’eccellenza.

Dopo i primi corsi, Bonfanti ha frequentato la Civica Scuola di Liuteria di Milano, dove nel 2017 ha conseguito il diploma in costruzione e restauro di strumenti a pizzico. Ha poi affinato le sue competenze lavorando in importanti botteghe, tra cui quella del maestro liutaio Gianmaria Assandri, nel cuore del centro storico di Genova.

Suvereto in prima linea verso il ritorno delle piccole botteghe

L’obiettivo è contrastare il fenomeno della chiusura delle attività artigiane e il loro progressivo abbandono a favore del solo settore food, incentivando invece il ritorno di botteghe artigiane, artistiche e di servizi.

Francesco Bonfanti mentre lavora al restauro di un violoncello della Pietà di Venezia
Francesco Bonfanti mentre lavora al restauro di un violoncello della Pietà di Venezia

«Il laboratorio di Francesco – commenta la sindaca Jessica Pasquini – è uno degli esempi concreti di come il bando “Artigiani nel borgo” stia contribuendo a far rinascere il nostro centro storico. È un segnale importante per tutta la comunità e per il futuro del borgo».

Quella di Bonfanti è la seconda attività nel borgo a nascere grazie al bando: la prima è stata “Suberbello”, il negozio di articoli in sughero di Francesca Pagnini, aperto in via Matteotti. A queste si aggiungono altre realtà sostenute dal Pnrr linea C (collegata alla linea B del Comune), come lo studio circolare “Soso” di Sofia Caponi che porta a nuova vita capi di abbigliamento di seconda mano e “Suvergreen”, servizio di noleggio biciclette e tour guidati a cura di Mirco Bertone e Andrea Morelli.

Altre iniziative sono attualmente in fase di realizzazione grazie alla linea C, gestita da Invitalia per conto del Ministero della Cultura. Al termine del percorso, saranno almeno dieci le nuove attività, tra artigianato, creatività e servizi, che avranno preso vita a Suvereto grazie alla vittoria del bando “Attrattività dei borghi”.

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