Suvereto Docg: nel disciplinare anche Syrah, Cabernet Franc e menzione Toscana | MaremmaOggi Skip to content

Suvereto Docg: nel disciplinare anche Syrah, Cabernet Franc e menzione Toscana

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento del disciplinare della Docg Suvereto: 5 vitigni in purezza e nuove date di immissione al consumo. Ecco cosa cambia
La cantina Petra a Suvereto, una delle eccellenze della Docg
La cantina Petra a Suvereto, una delle eccellenze della Docg

SUVERETO. Il nuovo disciplinare del Suvereto Docg introduce ufficialmente Syrah e Cabernet Franc tra le tipologie varietali ammesse, tra le quali già figurano Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. 

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è del 24 settembre.

La ricchezza del territorio espressa nella complessità dei vigneti

Cinque vitigni, che fotografano la complessità del vigneto suveretano e per ciascuno dei quali il nuovo disciplinare richiede, da oggi, una vinificazione in purezza. 

«Questo perché crediamo che, così facendo, si consenta a ciascuna varietà di esprimere appieno le caratteristiche del nostro terrorio, segnato dall’influenza del mare e dalla ricchezza minerale del sottosuolo» commenta Daniele Petricci, presidente del Consorzio Suvereto e Val di Cornia.

Cambia anche la composizione del blend, che in futuro dovrà essere integralmente composto da una o più delle cinque uve principali, fatta salva la possibilità di utilizzare fino al 15% di altre uve rosse autorizzate a livello regionale.

Nell’etichetta l’obbligo della menzione “Toscana”

Introdotto, inoltre, l’obbligo di riportare la menzione geografica aggiuntiva ‘Toscana’ in etichetta:

«Decisione che, nell’esprimere il legame che unisce Suvereto alla propria regione, rappresenta anche una leva strategica di mercato, in virtù dell’appeal di questo nome tra i consumatori internazionali» specifica Petricci.

Completano il lotto delle novità delle nuove date di immissione al consumo, con il Suvereto, anche varietale, che potrà essere commercializzato dal 1° maggio del secondo anno successivo alla vendemmia, mentre per la Riserva (con almeno 12 mesi di affinamento in legno e 6 in bottiglia) occorrerà attendere il terzo anno.

«Tra gli obiettivi che ci siamo posti con la rinascita del Consorzio c’era indubbiamente quello di aggiornare i disciplinari delle nostre denominazioni, all’insegna della semplificazione e dell’identità – conclude il presidente – Accogliamo pertanto questo primo risultato con enorme soddisfazione, consapevoli che è solo il primo di tanti passi necessari a dare a questo territorio il ruolo e la dignità che merita».

Scheda riassuntiva: principali modifiche 

  • Nuove tipologie varietali: Syrah e Cabernet Franc;
  • % uvaggi: vinificazione in purezza delle cinque tipologie varietali: Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Syrah e Cabernet Franc;
  • Blend: fino al 100% di uno o più dei vitigni varietali. Massimo il 15% di altri vitigni a bacca rossa non aromatica autorizzati dalla Regione Toscana Resa uva/vino: 70%
  • Entrata in commercio: 1° maggio del secondo anno dopo la vendemmia (terzo per riserva, con affinamento minimo 12 mesi legno)
  • Etichettatura: obbligo della menzione “Toscana”.

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