PIOMBINO. Si terrà domani, lunedì 22 settembre, lo sciopero generale contro il genocidio in Palestina e a protezione della Global Sumud Flotilla, proclamato dalle confederazioni sindacali CUB, SGB, ADL Varese con adesione da parte di USB PI, CSLE, CO.NA.L.PE e CONF.S.A.I. e altri sindacati su invito dei portuali del CALP di Genova.
I motivi dello sciopero
Le motivazioni dello sciopero riguardano il genocidio in Palestina, la cui posizione è contro la fornitura di armi a Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele; la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari; lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il contenimento delle retribuzioni sia in sede di rinnovo dei contratti del settore pubblico e del settore privato; l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare; l’assenza di politiche industriali; la scelta autoritaria in materia di leggi repressive; le morti sul lavoro.
Lo sciopero è volto ad intraprendere una rottura definitiva delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele; la pace nel conflitto Russia-Ucraina; forti aumenti dei salari e delle pensioni, l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora e la reintroduzione di un meccanismo di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita; la tutela della salute e sicurezza del lavoratori nel luoghi di lavoro».
Sezioni chiuse nelle scuole dell’infanzia e nelle secondarie di primo grado
A non entrare a scuola nella giornata di lunedì 22 settembre saranno le sezioni albicocca, mela, ciliegia e limone della scuola dell’infanzia Rodari, le sezioni cocco, mango, fragola e ananas del Senni, la 1D, la 2C, 2D e 2E, la 3C, 3D e 3E, e la 4C.
Del plesso XXV Aprile, non entreranno poi la 2A, 3A, 4B, 5A, e 5B.
Della scuola secondaria di primo grado, la classe 1A uscirà alle ore 13:10, la 1C entrerà alle ore 10. La 3A uscirà alle 13.10, mentre la 3C alle 12:10. A non entrare saranno la 2C e la 2D.
Uno sciopero indubbiamente sentito dai docenti delle singole sezioni. I genitori saranno comunque pregati di verificare l’effettiva apertura della scuola per tutte le altre classi restanti al mattino, in quanto il personale ATA non ha dichiarato precedentemente la sua adesione o meno allo sciopero.
Docenti riuniti contro la guerra
Non sarà una sola giornata dedicata a una manifestazione generale a cambiare il clima di sofferenza e incertezza in cui, ormai da mesi, un’intera popolazione vive, tra la paura della guerra, i lutti civili e le perdite di ogni loro bene. I docenti dell’ISIS si sono riuniti in un’assemblea pubblica che si è tenuta lo scorso giovedì 18 settembre, presso il Centro Giovani, per discutere la modalità in cui affrontare questa giornata, dedicata alla lotta contro le ingiustizie, ma senza neppure sottovalutare la congiuntura favorevole alla mobilitazione.
L’attenzione verso la guerra in Palestina, una tematica umanitaria da cui non è possibile sottrarsi, deve essere tenuta alta anche nelle scuole.
«Crediamo sia giunto il momento di sostenere e di essere motore attivo delle mobilitazioni di solidarietà nei confronti dei palestinesi e del loro diritto alla vita, alla terra e alla resistenza – dicono in un comunicato i docenti dell’ISIS – Fermiamo il genocidio a Gaza e la corsa verso la guerra!».
«Siamo un gruppo di docenti dell’ISIS Carducci-Volta-Pacinotti che negli ultimi anni si sono spesi nelle aule e negli organi collegiali della nostra scuola per costruire una cultura di pace e uguaglianza tra i popoli, ovvero una cultura tesa a contrastare guerre, razzismi e genocidi. Consapevoli che i valori che animano questi sforzi sono platealmente calpestati e negati nel presente che ci circonda, non intendiamo rassegnarci a un senso di sgomento impotente.»
«Non si può rimanere passivi di fronte alla guerra»
L’invito è di rendersi parte attiva in un periodo contrassegnato da eventi che stanno distruggendo vite umane. La Global Sumud Flotilla è un esempio da seguire.
«Nelle mobilitazioni contro la guerra e il genocidio che attraversano il pianeta da due anni e nel protagonismo delle generazioni più giovani che spesso le hanno animate, nonostante gli indegni tentativi di repressione che hanno subito, troviamo un seme di speranza per un mondo e un futuro diverso. La Global Sumud Flotilla è solo l’ultimo e prezioso esempio del bisogno urgente di non essere più spettatori e ingranaggi di un mondo che consente l’annientamento di una popolazione in diretta, sotto gli occhi di tutti».
La mobilitazione parte dalla scuola
Durante il corso della storia sono sempre stati gli intellettuali a riunirsi per discutere e trovare soluzioni, anche oggi, i docenti hanno il compito di rendersi partecipi per sensibilizzare i propri alunni nei confronti di una strage che non risparmia neanche i bambini.
«Crediamo che anche il corpo insegnanti possa e debba prendere parte a questo movimento globale, dalle aule scolastiche fino ai territori in cui viviamo. Di fronte a un futuro fatto di spese militari fuori controllo e di nuove “guerre di civiltà” fomentate in nome di valori sempre più ipocriti e sporchi di denaro e di sangue, un futuro che anche per l’Europa si fa sempre più vicino, vogliamo andare oltre le nostre mura, incontrare i docenti delle altre scuole del territorio che vogliono mettersi di traverso alla cultura di guerra imperante, provare a organizzare una vera e propria rete cittadina. Una rete che sia in grado di elaborare documenti e proposte formative da riportare nei singoli istituti e che sappia anche mettere in campo delle iniziative pubbliche e degli impegni all’azione all’altezza della fase storica che viviamo».
La manifestazione inizierà alle ore 8 davanti all’ISIS Volta-Carducci-Pacinotti e proseguirà in piazza Cappelletti.