Giovane donna aggredita al semaforo da un automobilista | MaremmaOggi Skip to content

Giovane donna aggredita al semaforo da un automobilista

Tenta di bloccarla con l’auto, poi la insegue e scende al semaforo rosso: colpi al vetro, offese, poi lo sputo. Lei denuncia: «Spero nelle telecamere»
Il semaforo di viale della Repubblica dove è avvenuta l'aggressione
Il semaforo di viale della Repubblica dove è avvenuta l’aggressione

PIOMBINO. Costretta a barricarsi in macchina, con le sicure giù e i finestrini alzati, con un uomo di mezza età che le batteva con violenza al vetro, le urlava offese e, alla fine, le ha anche sputato contro, prima di allontanarsi.

La donna, madre di due bambini, molto agitata, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri, nella speranza che, grazie alle telecamere, l’aggressore possa essere riconosciuto.

È successo giovedì 18 sera, intorno alle 18, al semaforo fra via della Repubblica e via Petrarca, sul lato del bar da Lucia. Lei, Désirée, prima mamma che deve prendersi cura, non senza fatica, di due bambini piccoli, poi estetista, era, per fortuna, sola in macchina. Non aveva i bimbi con sé.

Si è sfogata su Facebook, poi ci ha raccontato cosa è successo.

«Mi insegue e tenta di bloccarmi»

«Stavo percorrendo via Galilei in uscita dal centro, quando all’altezza del “dare la precedenza”, davanti al bar Principe, ho sorpassato un’auto che andava lentamente. Subito ho visto che ha accelerato e mi si è messo davanti, nel tentativo di bloccarmi. Io ho proseguito scansandolo, in quel momento non ho pensato che ce l’avesse con me. Invece ha preso ad inseguirmi e lì, ho capito, che dovevo chiudermi in macchina. Anche perché il semaforo più avanti era rosso. Ho abbassato le sicure e alzato i finestrini, sperando scattasse il verde per scappare».

Invece non c’è voluto molto all’uomo per raggiungerla.

Al semaforo, ancora rosso, è sceso e le si è avvicinato con fare minaccioso.

«Al semaforo le offese, poi lo sputo»

«È venuto al finestrino, ha iniziato a picchiarci sopra, ma io ero chiusa dentro. Mi ha urlato “Ti chiudi dentro brutta t….”. Poi ha sputato sul vetro, ha girato i tacchi, è risalito in macchina ed è partito a tutta velocità. Io mi sono impaurita, mi sono agitata, ma mi sono fatta forza per calmarmi e andare a prendere mio figlio da mia madre. Però ho deciso di sporgere denuncia, spero che con le telecamere si possa risalire all’aggressore. Certe cose non possono accadere. Sono sincera, sono anche una “fumina”, per un attimo ho pensato di scendere e affrontarlo, ma penso mi sarebbe andata peggio. Era un uomo sui 50 anni, alterato, urlava. È venuto in quel modo perché aveva visto che ero una donna e da sola».

 

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