PIOMBINO. La crisi che affligge Liberty Magona ha portato alla non retribuzione degli stipendi del mese di settembre. Per questo motivo, la lista Ferrari Sindaco, e i partiti Lega per Salvini Premier e Fratelli d’Italia chiedono che l’amministrazione comunale dimostri con concretezza la propria vicinanza ai lavoratori dell’industria. Anche il Partito democratico è dello stesso avviso.
Lo stop dei pagamenti
Un’ulteriore rateizzazione, o direttamente la sospensione dei pagamenti delle imposte comunale, potrebbe, secondo le liste e i partiti che lo hanno richiesto, dimostrare quanto l’amministrazione comunale sia concretamente vicina ai dipendenti Magona
«Alla luce della grave situazione che stanno vivendo i dipendenti della Liberty Magona – dicono in una nota -, che non hanno ricevuto la retribuzione nel mese di settembre, questa mattina abbiamo depositato un ordine del giorno volto a chiedere al Comune di Piombino la sospensione temporanea o un ulteriore rateizzazione, oltre a quella già prevista delle imposte comunali, in particolare TARI e IMU, in favore dei lavoratori interessati».
«Riteniamo doveroso – spiegano – che le istituzioni locali, pur nei limiti delle proprie competenze, dimostrino vicinanza con atti concreti ai cittadini colpiti da questa emergenza economica, che rischia di compromettere la dignità e la serenità di 500 famiglie piombinesi.
Domani, martedì 16 settembre, si svolgerà il tavolo ministeriale: «L’ordine del giorno prevede che la sospensione resti in vigore fino alla regolarizzazione del pagamento dello stipendio citato e che l’amministrazione monitori costantemente gli sviluppi della vertenza, riferendo in consiglio comunale gli esiti del tavolo ministeriale convocato per il 16 settembre a Roma. Con questa iniziativa non intendiamo sostituirci alle competenze nazionali, ma vogliamo rappresentare un atto di responsabilità e di vicinanza concreta della città ed ai lavoratori in un momento di particolare difficoltà».
Questo provvedimento, dunque, non risolverebbe la crisi occupazionale in sé, ma allevierebbe alcune delle difficoltà delle 500 famiglie coinvolte, in attesa di una soluzione definitiva. L’iniziativa sottolinea l’importanza di un’azione locale tempestiva per sostenere i cittadini in momenti di grave incertezza economica.
Pd: «La crisi della Magona non è più rinviabile»
Centinaia di famiglie sono oggi senza stipendio, con una prospettiva di ulteriore incertezza sul futuro. A questa situazione drammatica, secondo il partito democratico non si può rispondere con i tempi tecnici della burocrazia, ma con un’assunzione immediata di responsabilità da parte delle istituzioni.
Per questo il gruppo consiliare del Partito Democratico chiederà che la questione Magona venga inserita urgentemente all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, che si terrà martedì 23 settembre, per poter dare la possibilità di ascoltare la voce di tutti i rappresentanti.
«Piombino deve reagire adesso – dichiarano il segretario del PD Fabio Cento ed il capogruppo in consiglio comunale, Bernardo Giannoni –. Non abbiamo bisogno di un’alleanza politica, ma di una vera alleanza sociale. Tutti gli attori della città devono lavorare insieme, indipendentemente dalle differenze politiche o di approccio, anche in vista delle elezioni che si terranno tra poche settimane. Qui è in gioco la vita delle famiglie e la tenuta economica e sociale della nostra comunità».