PIOMBINO. La lunga notte del Pd, la direzione regionale di lunedì 8 settembre, che nonostante la data è stata tutto meno che un armistizio, ha partorito gli 8 nomi per il collegio di Livorno, Piombino e Elba. Tre sono andati, come negli accordi, alla federazione di Piombino-Elba, cinque a quella di Livorno.
Il braccio di ferro piombinese è stato vinto da Simone De Rosas, spinto da una larga fetta del partito, con Luciano Guerrieri che era sostenuto solo da Campiglia e Suvereto. Accanto a lui due donne, a spuntarla sono state Valentina Capuano, 35 enne, dipendente della Coop Cuore Liburnia e figlia di Claudio, che è stato assessore con Massimo Giuliani, e Elisa Cecchini, avvocata di San Vincenzo, ora in consiglio comunale dopo esser stata candidata a sindaco alle elezioni del 2021, battuta per 140 voti da Riccucci.
A Livorno confermate le anticipazioni
A Livorno confermati i nomi indicati dalla direzione provinciale, con Alessandro Franchi, segretario del partito ed ex sindaco di Rosignano, l’ex assessora di Enrico Rossi, Cristina Grieco e l’altra ex assessora a Livorno, Barbara Bonciani. Completano il quadro i giovani Giulio Lischi, capogruppo del Pd a Collesalvetti e Lorenzo Iacoponi, capogruppo del Pd a Castagneto Carducci.

Non ha avuto la deroga, invece, Francesco Gazzetti che, come Gianni Anselmi, resta fuori dal consiglio regionale. Si metterà al servizio del partito, altri giri elettorali sono dietro l’angolo.
La discussione per Livorno è stata meno agitata che per altri casi, a partire da Grosseto dove, rispetto alle indicazioni della segreteria provinciale (2 candidati alla corrente Schlein e 2 alla corrente Bonaccini) è stato fatto un ribaltone passando a 3+1, ma quell’1, l’assessore uscente Leonardo Marras, è forse l’unico che ha chanches di passare.
La partita sul collegio di Livorno è più difficile e se Piombino vorrà avere una rappresentanza dovrà superare le divisioni di questi ultimi mesi e concentrare gli sforzi. Vedremo.
Non piace a nessuno il listino bloccato
Certo neppure a Piombino è piaciuta la scelta del listino bloccato, che violenta il Dna del partito.
Si professa per anni di ascoltare la base, e poi si impongono tre nomi dall’alto.
Peraltro, e non ce ne vogliano gli interessati, scegliendo almeno due nomi su tre, Iacopo Melio è ex consigliere ed è stato fra i più votati nel 2021, non proprio conosciutissimi in Toscana: Gianni Lorenzetti, 58 anni, sindaco di Montignoso e imprenditore e Simona Querci, 53 anni, insegnante, ex vicesindaco di Serravalle, prima che il Pd perdesse il Comune. Entrambi sono membri della direzione regionale.