Testa in mare accanto a Palmaiola. Un sub va nel panico. Ma è un manichino | MaremmaOggi Skip to content

Testa in mare accanto a Palmaiola. Un sub va nel panico. Ma è un manichino

Pescatore subacqueo trova in mare vicino a Palmaiola una testa che galleggia. Da lontano pareva vera. «È parte di un manichino, anche al tatto sembrava di pelle»
La testa galleggiante vicino a Palmaiola
La testa galleggiante vicino a Palmaiola

PIOMBINO. Due occhi aperti rivolti verso il cielo, una testa senza capelli che galleggia in mare, a poche centinaia di metri da Palmaiola, nel canale di Piombino. Attimi di panico per un pescatore subacqueo, uscito col il suo gommone dal porto di Perelli per una giornata da passare in mare, domenica 31 agosto.

Si avvicina piano, la issa a bordo. La tocca ed è morbida, sembra umana. Ma solo “sembra”, perché la testa è parte di un manichino, forse un manichino didattico per medicina, perché è realizzato con ogni dettaglio, gli occhi sembrano veri, ha anche la lingua. E poi al tatto pare davvero di pelle.

Alessandro: «Ho avuto paura, da lontano pareva vera»

A raccontare la strana avventura e l'”incontro” con la testa (quasi) umana è Alessandro Bassi. Lui è di Foiano della Chiana, vicino ad Arezzo, ma la sua passione per il mare lo porta spesso in Val di Cornia. Ha un gommone a Perelli ed è appassionato di pesca subacquea.

Domenica 31 agosto, come altre volte, era uscito per andare vicino a Palmaiola, un posto magico per chi ama la pesca subacquea.

«Quando ho visto quella testa da lontano mi sono inquietato. Vi assicuro che a distanza pareva davvero la testa di una persona. E poi avevo letto che a giugno, proprio in quella zona, erano stati ritrovati resti umani in stato di decomposizione. Dentro di me ho detto: ecco l’altra parte di quel poveretto. Così mi sono avvicinato molto lentamente».

Un'altra immagine della testa in mare a Palmaiola
Un’altra immagine della testa in mare a Palmaiola

«Sembrava di pelle umana»

Alessandro con il retino recupera la testa, la mette sul gommone.

«Quando l’ho presa in mano al tatto pareva di pelle vera ed era pesante, forse ha un’anima in metallo. Era ricoperta di piccole conchiglie, quindi sarà stata in mare almeno da un paio di mesi. Ci ho messo un attimo a realizzare che si trattava di un manichino. A quel punto mi è venuto anche da ridere, è stata una liberazione».

Difficile capire come possa essere finita in mare e da dove provenga.

«L’ho ripulita e portata a casa come ricordo, ma sarei curioso di sapere com’è finita in mare».

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