SUVERETO. Raccapricciante e profondamente indegno quello che è accaduto nei giorni scorsi a Suvereto. Due eventi sconvolgenti che hanno preso di mira piccoli animali innocenti. Qualcuno ha messo del veleno, una quantità impressionante, con il chiaro obiettivo di uccidere qualche animale selvatico, qualcun altro, invece, ha messo un laccio, che però è illegale. A pagarne le conseguenze diversi gatti e, forse, anche qualche uccellino.
Ritorno al medioevo
«Ritorno al medioevo», è così che l’Enpa definisce questi due macabri gesti che hanno causato la morte di un gatto e l’avvelenamento certo di altri tre che fortunatamente si sono salvati. Il veleno posizionato su due mattonelle all’interno di un giardino di una casa era così tanto che è stato notato anche dai passanti che immediatamente hanno avvertito le autorità competenti. Anche ricci, uccellini e cani hanno o avrebbero potuto avvelenarsi.
Poco distante un gatto è rimasto vittima di un laccio illegale, che gli ha causato un’operazione importante e ben 40 punti di sutura: «Un povero gattino finiva nel laccio illegale messo da qualcuno per “prendere” un animale selvatico che forse dava noia – scrive l’Enpa sui social – il gattino della colonia è stato trovato con il laccio che stringeva forte il suo collo, causando una grave lacerazione. Non è stato facile prenderlo ma ce l’abbiamo fatta e l’abbiamo portato d’urgenza dal veterinario. Il gattino adesso è vivo e in prognosi riservata. È stata necessaria un’operazione importante e 40 punti di sutura fra interni ed esterni».
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